Un giro in monopattino si è trasformato in tragedia per Francesco Pantano, 13 anni, originario di Tropea ma residente a Messina.
L’adolescente è morto oggi al Policlinico universitario della città, dove era ricoverato dal 5 settembre scorso.
Quel giorno, intorno alle 20, il ragazzo era caduto violentemente a terra nei pressi di una rotatoria del quartiere Giostra. Soccorso dal 118, era stato trasportato in codice rosso in ospedale e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Da allora era mantenuto in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva pediatrica. Oggi, dopo giorni di lotta, il suo cuore ha smesso di battere.
Le indagini sulla dinamica
Le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. Non è ancora chiaro se la caduta sia stata provocata da un ostacolo, da un improvviso squilibrio o da altri fattori esterni. Nel frattempo, la notizia ha suscitato profonda commozione non solo a Messina ma anche a Tropea, città d’origine del padre del ragazzo.
Il cordoglio della scuola
Tra i tanti messaggi di vicinanza, particolarmente toccante è quello di Giusy De Luca, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Pascoli Crispi, frequentato dal giovane. “Questa mattina, così placida e assolata, è stata funestata da una notizia che temevamo ma non eravamo pronti ad affrontare – ha scritto –. È indescrivibile il dolore di una scuola quando si spezza una giovane vita verso la quale si erano alimentati sogni e speranze”. La dirigente ha poi rivolto un pensiero speciale alla sorellina di Francesco, Emma: “Ci impegniamo a dedicarle ogni gesto che possa essere balsamo per il suo cuore ferito”.



