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Catanzaro dice no alla violenza: ecco il protocollo “Zeus” esteso tra questura e Fondazione città solidale

Catanzaro rafforza il suo impegno contro gli atti persecutori e la violenza domestica con l’estensione del cosiddetto “Protocollo Zeus”.

L’intesa, già attiva nel capoluogo, è stata formalmente estesa ieri mattina, in occasione dell’undicesima edizione del Premio Città Solidale, attraverso la firma di un Protocollo d’intesa tra il Questore della Provincia, Dottor Giuseppe Linares, e il Presidente della Fondazione Città Solidale Ets, Padre Pietro Puglisi.

Questa sinergia tra il Dipartimento di Pubblica Sicurezza e centri di rieducazione specializzati rappresenta un modello innovativo che trascende la semplice protezione delle vittime, puntando con decisione al recupero e alla rieducazione dei soggetti maltrattanti.

Il ruolo chiave del “Centro ascolto uomini maltrattanti”

La Fondazione Città Solidale Ets, da tempo attiva nei campi dell’inclusione e della cura, è il fulcro operativo di questa strategia grazie al Centro Ascolto Uomini Maltrattanti “Cambio Rotta”. Questo spazio multidisciplinare è dedicato agli uomini autori di violenza, offrendo loro un percorso strutturato per l’acquisizione di consapevolezza del disvalore penale delle azioni commesse e l’avvio di un effettivo cambiamento comportamentale.

L’obiettivo primario del protocollo e del Centro è chiaro: ridurre al massimo le recidive. I dati sperimentali a livello nazionale sostengono l’efficacia di questo approccio, con un comprovato effetto deflattivo della violenza stimato in circa l’80% dei casi.

Estensione territoriale e effetto anticipatorio della tutela

La cerimonia di sottoscrizione, avvenuta alla presenza del prefetto e di numerose autorità militari, civili e religiose, non si limita a rafforzare l’impegno già esistente. L’accordo estende il raggio d’azione del protocollo alla parte sud-ovest della provincia, offrendo così strumenti di trattamento anche alle Istituzioni di quell’area.

L’elemento di maggiore taglio esclusivo e impatto del “Protocollo Zeus” risiede nella sua natura anticipatoria: esso consente infatti di invitare gli autori di violenze (negli stadi iniziali del ciclo della violenza) presso i centri di trattamento. L’attivazione di percorsi di consapevolezza e responsabilizzazione mira a interrompere il ciclo di violenza prima che le condotte persecutorie, i maltrattamenti e le violenze sfocino in conseguenze più gravi.

Implicazioni legali: revoca dell’ammonimento

Il Protocollo “Zeus” è saldamente ancorato alla legislazione vigente. Il positivo esito del percorso rieducativo presso il centro specializzato non è un optional, ma è previsto dalla legge quale condizione fondamentale per la revoca del provvedimento di ammonimento del Questore.

In sostanza, il percorso di cambiamento non è solo un’opportunità etica e sociale, ma un vero e proprio impegno legale che favorisce la sicurezza collettiva e la tutela delle vittime. Catanzaro si conferma così all’avanguardia nell’implementazione di politiche che coniugano sicurezzatutela e responsabilizzazione.