Piazza calda a Lamezia Terme per la chiusura del centrodestra. Dopo l’appello di Occhiuto a “stravincere”, Matteo Salvini alza l’asticella: “In Calabria vedo lo stesso clima delle Marche: noi parliamo di sanità, scuole, imprese, strade; loro attaccano e insultano”.
Poi la promessa-simbolo: il Ponte sullo Stretto come “opera di sviluppo e speranza”, cantieri “entro i primi di novembre”, e uno scudo politico-giudiziario sul caso Open Arms: “Non ci fermano con i processi”. Nel mezzo, la rivendicazione di 22 miliardi di opere pubbliche “aperte in regione”.
“Stesso clima delle Marche, noi parliamo di vita reale”
“Fate arrivare fino alla Schlein l’applauso di Lamezia Terme. In Calabria vedo esattamente lo stesso clima delle Marche… Noi stiamo parlando di vita reale, di come migliorare la sanità, le scuole dei nostri ragazzi, le imprese, le strade. Gli altri attaccano, insultano, criticano”. Nel frame di Salvini, la coalizione cavalca il vento favorevole post voto marchigiano e prova a trasformarlo in onda lunga a Sud.
Ponte sullo Stretto, “parola d’onore”: via libera a novembre
“La sinistra sta provando a fare di tutto per bloccare il Ponte… Vi do la mia parola d’onore: farò di tutto perché il Ponte sullo Stretto diventi realtà. Entro i primi di novembre il via della Corte dei conti e poi si parte. Il 2025 sarà ricordato come l’anno dell’apertura dei cantieri. Non ci fermeranno, costi quel che costi”. Sul palco, il vicepremier ribadisce tempi e percorso amministrativo, trasformando l’infrastruttura in bandiera identitaria: lavoro, orgoglio, ritorno dei giovani.
22 miliardi di opere e la Calabria “pro-Calabria”
“Altro che pro-Pal, qui siamo pro-Calabria. Mai nessuno ha investito 22 miliardi in Calabria: strade, autostrade, ferrovie, case, acqua. Abbiamo fatto in tre anni quello che la sinistra non ha fatto in 50”. La narrazione è quella del portafoglio: cantieri “già finanziati e aperti”, regione “osservata dal mondo” con il Ponte come volano e, promette Salvini, “operazione contro la ’ndrangheta: cantiere per cantiere scoveremo chi intende lucrare”.
Open Arms, il 11 dicembre in Cassazione: “Ho difeso il mio Paese”
Il leader della Lega torna sul dossier giudiziario: “L’11 dicembre la sinistra mi manda in Cassazione. Può finire bene con la conferma dell’assoluzione, oppure annullano 268 pagine e si torna a processo con il rischio di sei anni. Festeggerò comunque, perché ho difeso i confini e l’onore del mio Paese. Non ci fermano con processi, minacce, insulti”. Parole che ricalcano la linea già espressa dopo l’assoluzione di Palermo e il ricorso in Cassazione.
Ponte e Procure, “si farà lo stesso”
“Sul Ponte ci sono fascicoli in Procura? La sinistra fa di tutto per fermarlo, ma si farà, parola d’onore”. Per Salvini il cantiere resta “simbolo di sviluppo” e “speranza” per i giovani ingegneri, operai, tecnici calabresi che emigrano. L’annuncio: “Entro i primi di novembre dopo la risposta della Corte dei conti si avvieranno i lavori”. (fonte calabria7)



