La vittoria di Roberto Occhiuto in Calabria è stata definita “bellissima e faticosa,” ma il percorso verso il trionfo è stato segnato da un elemento che la compagna, la deputata Matilde Siracusano, definisce “fango insopportabile.”
In una recente intervista a Il Giornale, Siracusano ha rivelato il lato umano e la sofferenza del governatore, ponendo l’accento sul tema della malagiustizia e della strumentalizzazione politica delle inchieste.
Il peso del sospetto: “Innocente stai come una bestia”
Il fulcro del racconto della Siracusano è il peso psicologico del sospetto. La deputata ha tracciato un paragone crudo tra la crisi cardiaca affrontata da Occhiuto e lo stress dell’indagine, affermando che la sofferenza psicologica ha superato il trauma fisico.
“Ha sofferto più per il fango giudiziario che per l’intervento al cuore,” ha dichiarato Siracusano, aggiungendo una frase che racchiude il senso di impotenza: “quando sei innocente stai come una bestia.”
Questo “calvario” sarebbe stato esacerbato da una presunta strumentalizzazione politica del caso. Siracusano ha mosso critiche dirette al Movimento 5 Stelle, accusandoli di aver infranto un tacito giuramento.
“Sui giornali hanno scritto cose schifose, non vere, i grillini avevano giurato che mai avrebbero utilizzato l’inchiesta e invece l’hanno fatto dalle Marche in poi per raccattare qualche voto,” ha denunciato, mettendo al centro il tema della legalità e della sua percezione durante la competizione elettorale.
Il metodo “maniacale” e la dedizione assoluta
Nonostante le asperità, la Siracusano ha raccontato che la vittoria era nell’aria. Il successo, a suo dire, è l’esito diretto del rigore e della dedizione assoluta che il Presidente Occhiuto riversa nel suo ruolo. La Calabria è stata percorsa in lungo e in largo, un contatto diretto con la base che ha fornito i “sondaggi umani” più affidabili.
Lo stile di lavoro di Occhiuto è frenetico e metodico: “In questo Roberto è una macchina, è maniacale e rigoroso, non solo sotto il profilo della legalità. Non si ferma mai come un furetto, non gli piace andare in vacanza.”
Un ritratto che si pone in contrasto con la Siracusano, che si definisce “istintiva,” in un equilibrio tra impulso e riflessione che guida le loro scelte politiche.
La presunzione di innocenza come principio
Tra le scelte più difficili c’è stata la decisione di presentare le dimissioni per potersi ricandidare, una mossa definita “dolorosa ma necessaria” e “condivisa da tutti.”
Tuttavia, Matilde Siracusano ha voluto rilanciare un principio fondamentale di diritto che, a suo avviso, viene regolarmente calpestato: “non ci si può dimettere per un avviso di garanzia. Ogni tanto va rivendicata la presunzione di innocenza.” Un monito che riassume la sua battaglia contro l’uso politico delle inchieste giudiziarie.
Il percorso di Occhiuto, ha concluso la Siracusano, è stato un investimento totale di “cuore e cervello” per tentare di risolvere i problemi annosi della regione. Infine, la deputata siciliana si è dichiarata “Pontista sfegatata,” pur scherzando sulle divergenze con Occhiuto che, in tono ironico, le direbbe di voler costruire un supermercato al posto del Ponte sullo Stretto. (fonte calabria7)



