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Pere settembrine e piraina: la tradizione della biodiversità in Calabria

La Calabria, celebre per l’abbondanza dei suoi agrumi, la dolcezza dei fichi e la moderna diffusione del kiwi, custodisce una piccola eccellenza frutticola ancora poco nota: la coltivazione delle pere.

Nonostante non punti ai grandi volumi della produzione nazionale, questa nicchia agricola, diffusa prevalentemente in aree collinari e pedemontane, si distingue per la sua profonda aderenza alla tradizione locale, focalizzandosi sulla qualità e sulla biodiversità.

Il valore delle varietà antiche

I produttori calabresi preservano con cura e passione cultivar storiche, spesso tramandate di generazione in generazione, che rappresentano una vera e propria ricchezza genetica. Lontane dai canoni standardizzati della grande distribuzione, queste pere offrono sapori intensi e unici. Tra i filari si ritrovano nomi suggestivi come le pere settembrine, la piraina o le granulose.

Si tratta di frutti dalla forma a volte irregolare, ma dal gusto straordinario, oggi in fase di riscoperta da parte di chef, piccoli mercati contadini e un numero crescente di consumatori attenti alla biodiversità e all’autenticità.

Sfide e prospettive per i frutticoltori

La produzione di pere in Calabria non è esente da difficoltà. I coltivatori devono affrontare le sfide moderne che affliggono l’agricoltura, in particolare:

  • I cambiamenti climatici, che rendono meno prevedibili le stagioni e influiscono sui raccolti.
  • Il calo dei consumi in generale per la frutta non standardizzata.
  • La difficoltà di inserimento in un mercato dominato da prodotti uniformi e dalla logistica complessa.

Nonostante queste avversità, i frutticoltori calabresi mostrano una grande resilienza. La loro strategia è chiara: puntare sulla valorizzazione delle varietà autoctone attraverso progetti di filiera corta e la promozione territoriale, trasformando la limitata quantità in un pregio di esclusività e artigianalità.

Una risorsa per il rilancio della Calabria rurale

La pera calabrese, pur essendo ancora perlopiù sconosciuta oltre i confini regionali, possiede il potenziale per diventare una risorsa significativa per l’economia agricola locale. L’attuale e crescente interesse verso i prodotti tipici, genuini e sostenibili offre un’opportunità concreta per il rilancio di queste coltivazioni di nicchia.

La chiave per il successo risiede nella capacità di creare sinergie tra i produttori, gli agriturismi e le botteghe del gusto. Trasformare questa produzione di nicchia in un simbolo di identità e qualità può dare slancio alle aree rurali.

Con il suo inestimabile patrimonio naturale e umano, la Calabria è ben posizionata per riportare queste pere al centro dell’attenzione, offrendo il sapore autentico di una terra che continua a investire nella sua ricca e variegata agricoltura.