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Ponte sullo Stretto, Baldino (M5S): “Non è un complotto della magistratura”

La deputata del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, è intervenuta duramente, durante la trasmissione “Tagadà” su La7, criticando il Governo in merito al progetto del Ponte sullo Stretto e al ruolo della Corte dei Conti, definendo la vicenda come “l’ennesima figuraccia del governo”.

La funzione della Corte dei conti e le criticità del ponte

Baldino ha esordito definendo chiaramente il ruolo della Corte dei Conti: “dare garanzia ai cittadini che i soldi vengano spesi bene” e non quello di collaborare con l’esecutivo.

Riguardo al Ponte sullo Stretto, la deputata ha sollevato forti dubbi tecnici e procedurali, descrivendolo come un “progetto datato nel tempo”. Le principali criticità evidenziate sono la mancanza di un progetto esecutivo, l’assenza della prova di sforzo dei cavi che dovrebbero reggere l’impalcatura e la mancata fornitura dei rilievi specificamente richiesti dallo stesso comitato scientifico nominato dal Ministro Salvini.

Baldino ha sottolineato la necessità di “vigilare sull’uso delle risorse pubbliche” per evitare il ripetersi di episodi di crollo di infrastrutture senza l’assunzione di responsabilità, citando come esempio il ponte di Longobucco.

Modello di sviluppo e alternative

Il nodo cruciale per l’esponente pentastellata è il modello di sviluppo promosso dal Governo. L’investimento previsto di 13,5 miliardi di euro per il Ponte, secondo Baldino, potrebbe essere dirottato verso opere di reale impatto per il Paese.

Ha suggerito alternative che considera prioritarie per lo sviluppo del Sud e dell’Italia intera: l’ammodernamento della statale 106, un’opera che oggi richiederebbe circa 15 miliardi di euro, e gli investimenti nell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria.

Secondo la deputata, queste sono le “opere che davvero servono allo sviluppo non di una regione ma del Paese”. L’idea che il Paese non possa ripartire se una regione “va a 0 e le altre a 7” è il fondamento della sua critica.

Attacco alla magistratura: copertura per l’incapacità

La deputata ha interpretato le reazioni del Governo, parlando di un “ennesimo attacco della magistratura”, come un tentativo di “coprire la propria incapacità”.

Baldino ha utilizzato una metafora per spiegare la sua posizione: “È come quando fai l’esame di matematica sbagli tutti i conti e dici che il professore ce l’ha con te”.

Oltre alla questione del Ponte, la deputata ha inserito l’episodio nel contesto di altre recenti polemiche governative, citando il “Cpr in Albania” e l’“autonomia differenziata” come ulteriori “figuracce” dell’esecutivo.