Due scosse di terremoto, avvenute a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, hanno svegliato la fascia ionica del Soveratese nella mattinata di oggi, 11 novembre 2025.
Non si registrano danni a persone o edifici, ma l’evento ha generato preoccupazione tra i residenti.
Dettagli del doppio evento sismico
Il primo evento sismico, di magnitudo 2,5, è stato registrato alle ore 6:45 italiane. L’epicentro è stato localizzato nella Costa Ionica Catanzarese a una profondità di 19 chilometri, in prossimità delle coordinate $38.6112$ di latitudine e $16.7283$ di longitudine.
Pochi minuti più tardi, alle 6:49, la terra ha tremato di nuovo. Una seconda scossa, di magnitudo 2,2, è stata rilevata nella stessa area, ma a una profondità più superficiale, di 8 chilometri. Entrambi i terremoti sono stati localizzati dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma, che ha immediatamente diffuso i dati ufficiali.
Zone interessate e percezione
Le due scosse sono state avvertite distintamente in diversi comuni del litorale ionico catanzarese. Tra le aree interessate si segnalano Soverato, Badolato, Davoli, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Isca sullo Ionio, San Sostene e Santa Caterina dello Ionio.
Secondo le prime segnalazioni, il movimento tellurico è stato percepito in modo lieve ma netto, soprattutto da chi si trovava ai piani alti delle abitazioni. La vicinanza temporale tra i due episodi sismici ha contribuito a incrementare la paura tra i residenti. Nonostante la forte preoccupazione, le autorità hanno confermato che non si registrano danni a persone o strutture.
Monitoraggio costante dell’INGV
L’INGV ha confermato che la sequenza rientra nella normale attività sismica della zona. L’area ionica calabrese è notoriamente classificata come una delle zone a più alta sismicità del Mediterraneo.
Gli esperti stanno continuando a monitorare l’evoluzione del fenomeno per valutare eventuali repliche o scosse di assestamento. Le autorità locali e la Protezione Civile restano in stato di allerta, pur ribadendo che non sono stati segnalati danni strutturali né richieste di soccorso.



