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Crisi sanità territoriale, Catanzaro Lido senza guardia medica: l’appello a Occhiuto

La sanità territoriale di Catanzaro affronta un nuovo, grave ostacolo: i consiglieri comunali Igea Caviano (Pd), Gregorio Buccolieri (Pd) e Antonio Barberio (Catanzaro al centro) hanno lanciato l’allarme sulla sospensione dei turni di continuità assistenziale (Guardia medica) nella popolosa postazione di Lido per l’intero mese di novembre.

Mancanza di medici: Il nodo cruciale

Il motivo dietro la mancata erogazione del servizio, reso noto dall’Asp di Catanzaro, è l’ormai cronica assenza di medici disponibili ad accettare gli incarichi. Sebbene il problema stia causando disagi a fasi alterne in tutta la provincia, oggi si manifesta con impatto diretto e concreto su Catanzaro.

“L’impossibilità di disporre di un presidio assistenziale di base, come la guardia medica, per un bacino popoloso come quello di Lido dove confluisce gran parte della zona sud della città, è un dato di fatto che richiede un’analisi approfondita affinché si trovino le contromisure per frenare un fenomeno che rischia di diventare cronico”, hanno dichiarato i consiglieri.

Ripercussioni sul sistema sanitario

La soppressione del servizio a Lido, zona che rappresenta un bacino d’utenza significativo per la parte sud della città, non è un episodio isolato: un analogo disservizio si era già registrato nei mesi scorsi per la postazione di Santa Maria.

I consiglieri esprimono forte preoccupazione che i cittadini debbano rassegnarsi a un disservizio essenziale che, per sua natura, ricade inevitabilmente sull’intera filiera ospedaliera. L’assenza di un punto di riferimento di base, infatti, congestiona il pronto soccorso, già sotto pressione, appesantendo l’emergenza-urgenza con casi che potrebbero essere gestiti in sede di continuità assistenziale.

Appello a Occhiuto: serve un intervento sistemico

I consiglieri Caviano, Buccolieri e Barberio sottolineano come il problema della sanità territoriale debba essere affrontato in modo sistemico, mirando a garantire la disponibilità e il reclutamento dei professionisti.

È inaccettabile, secondo la dichiarazione, lasciare prive di servizi essenziali nutrite fasce di cittadini, come anziani e persone in difficoltà, a cui va assicurata la possibilità di disporre di postazioni di prossimità.

L’appello si rivolge direttamente al Commissario alla Sanità, Roberto Occhiuto, affinché “prenda, dunque, in mano la questione individuando con le Asp le soluzioni tecniche e finanziarie opportune affinché nessuno resti indietro”. L’urgenza è massima per evitare che quella che è oggi un’emergenza si trasformi in una condizione di cronica e inaccettabile carenza assistenziale.