Una speranza per il paziente, una sfida per l’équipe medica e un successo di rilievo per la sanità calabrese.
Questi sono i tre elementi che definiscono il primo caso di “awake surgery” (chirurgia da sveglio) effettuato in Calabria. L’intervento è stato eseguito presso l’Unità Operativa Complessa (UOC) di Neurochirurgia del Presidio Ospedaliero di Germaneto, afferente all’Azienda Ospedaliero Universitaria (Aou) “Renato Dulbecco” di Catanzaro.
Grazie ai notevoli progressi compiuti in campo anestesiologico e chirurgico, l’équipe medica ha potuto procedere alla rimozione di una lesione intracerebrale primitiva. La lesione era situata in una cosiddetta “area eloquente” del cervello, responsabile di deficit neurologici focali e di frequenti episodi di epilessia nel paziente.
L’approccio rivoluzionario dell’awake surgery
L’applicazione di questa tecnica specialistica è resa possibile dall’impiego di tecnologie avanzate, dalla specializzazione dei professionisti e, soprattutto, da un approccio autenticamente multidisciplinare. La neurochirurgia da sveglio permette di mantenere il paziente cosciente e collaborante durante l’intera operazione, pur assicurando l’assenza di dolore.
La caratteristica distintiva è il dialogo continuo tra il paziente e l’équipe chirurgica. Essendo pienamente partecipe e consapevole di quanto sta accadendo, il paziente fornisce un feedback cruciale in tempo reale. Questo scambio è essenziale per i medici, in quanto permette di monitorare costantemente le funzioni neurologiche critiche e di preservare con maggiore precisione le aree funzionali delicate del cervello, minimizzando il rischio di danni permanenti.
Il percorso operatorio è strutturato in tre momenti essenziali: la preparazione psicologica del paziente, l’accurata gestione anestesiologica specifica per la procedura e, infine, l’intervento chirurgico vero e proprio.
Il team multidisciplinare del successo
Questo risultato eccezionale è il frutto della sinergia e della competenza di un vasto team di professionisti, la cui preparazione, umanità e competenza sono state fondamentali. L’équipe principale di Neurochirurgia è stata guidata dal Prof. Angelo Lavano e composta dal Dott. Carmelino Angelo Stroscio, dalla Dott.ssa Giusy Guzzi e dalla Dott.ssa Emanuela Procopio.
Un ruolo determinante è stato svolto anche dalla collaborazione del Prof. Federico Longhi, Direttore del Servizio di Anestesia e del Blocco Operatorio. Il supporto neuropsicologico, indispensabile in questa tipologia di intervento, è stato assicurato dal Dott. Fabio Pirotta e dalla Dott.ssa Anna Ascione. A completare il gruppo, lo staff infermieristico del blocco operatorio, composto da G. Maugeri, G. Rizzuti, M. Amoroso, F. Franzè, M. Masciari, C.F.G. Dardano e V. Signorelli.
Vantaggi per il paziente e la sanità
Il Dott. Carmelino A. Stroscio ha espresso il suo orgoglio per il successo dell’intervento e l’entusiasmo per il futuro:
<< Il successo di questa tecnica ci rende non solo molto orgogliosi, ma ci incita ad usarla in altri interventi, in quanto un soggetto sveglio e collaborante fornisce informazioni cruciali durante l’operazione, aiutando i medici a preservare aree funzionali delicate, evitando inoltre sul paziente stress e complicazioni dell’anestesia generale e consentendo quindi ricoveri più brevi e tempi di recupero più rapidi >>.
L’adozione della “awake surgery” non solo innalza lo standard assistenziale dell’Aou di Catanzaro, ma apre anche nuove prospettive per i pazienti calabresi affetti da patologie complesse, offrendo l’opportunità di affrontare interventi delicati con maggiore sicurezza e con una significativa riduzione dei tempi di degenza e recupero.



