Catanzaro si mobilita per difendere il futuro di oltre 400 lavoratrici e lavoratori di Telecontact.
La preoccupazione per la cessione dell’azienda, giudicata ad alto rischio per i livelli occupazionali, ha spinto le sigle sindacali CGIL, FISTel CISL, UILCOM e UGL Telecomunicazioni a promuovere una manifestazione per inviare un chiaro segnale alle istituzioni e alla proprietà.
Bosco: “La nostra comunità non accetta scelte calate dall’alto”
A sostegno dell’iniziativa, è intervenuto Gianmichele Bosco, rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), il quale ha ricordato che il partito ha già presentato un’interrogazione parlamentare sulla vertenza.
“La cessione di Telecontact non può consumarsi sulla pelle dei lavoratori – afferma Bosco –. La partecipazione determinata di oggi dimostra che Catanzaro non accetta decisioni imposte dall’alto, né operazioni che generano precarietà e impoverimento del tessuto produttivo”.
Secondo l’esponente di AVS, la vicenda va oltre la singola trattativa sindacale, ponendo in evidenza la cruciale questione del futuro del lavoro in Calabria. “Non possiamo lasciare che strategie al ribasso smantellino competenze costruite in anni di professionalità,” ha sottolineato Bosco, richiamando l’attenzione sul rischio che si ripetano dinamiche di incertezza e fragilità già note nel settore dei servizi e dei call center.
Trasparenza, garanzie e intervento istituzionale: le richieste inderogabili
L’intervento di AVS stabilisce tre condizioni ritenute fondamentali per gestire la crisi:
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Massima Trasparenza: Chiarezza totale sull’intera operazione societaria di cessione.
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Garanzie Chiare e Scritte: Definizione di tutele certe per i livelli occupazionali e i diritti contrattuali dei dipendenti.
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Impegno Concreto: Un intervento risolutivo da parte di Regione Calabria e Governo per prevenire ulteriori criticità in un comparto già fragile.
Bosco ha inoltre evidenziato il ruolo essenziale del Prefetto di Catanzaro, chiamato a incontrare i sindacati per svolgere una funzione di mediazione e vigilanza, favorendo un confronto responsabile tra le parti coinvolte.
Concludendo, il rappresentante di AVS ha espresso “vicinanza piena alle lavoratrici e ai lavoratori”, auspicando una forte adesione dei cittadini. «La loro voce – ha concluso – è quella di un’intera comunità che chiede dignità, stabilità e futuro».



