Nuovo ostacolo burocratico per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. La Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei conti ha espresso un parere negativo, non ammettendo al visto e alla conseguente registrazione il Terzo Atto Aggiuntivo alla convenzione del 2003 che disciplina i rapporti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in qualità di ente concedente, e la Società Stretto di Messina S.p.A., concessionaria dei lavori.
La decisione è stata assunta all’esito della Camera di consiglio tenutasi in data odierna, 17 novembre 2025. La magistratura contabile ha precisato in una nota che il diniego riguarda il decreto ministeriale n. 190 del 1° agosto 2025, adottato dal MIT di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per l’approvazione del suddetto atto aggiuntivo.
Le ragioni precise del mancato nulla osta, che impediscono la piena validità ed efficacia dell’atto amministrativo, non sono ancora note. La Corte ha annunciato che le motivazioni dettagliate saranno depositate e rese note entro trenta giorni con apposita Deliberazione.
Questo rifiuto rappresenta il secondo blocco in poche settimane. L’atto aggiuntivo, infatti, è strettamente collegato e consequenziale alla delibera Cipess di agosto, la quale prevedeva l’assegnazione delle risorse economiche e l’approvazione del progetto esecutivo, e che a sua volta aveva già ricevuto il diniego al visto di legittimità dalla Corte dei conti a fine ottobre.
La reazione di Salvini: “Non sorpreso”
Il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato la notizia con una dichiarazione ufficiale, minimizzando l’impatto sul futuro dell’opera: “Nessuna sorpresa: è l’inevitabile conseguenza del primo stop della Corte dei Conti.”
Salvini ha assicurato che l’Amministrazione è pronta a intervenire per superare i rilievi sollevati. “I nostri esperti sono già al lavoro per chiarire tutti i punti. Resto assolutamente determinato e fiducioso nella prosecuzione del progetto,” ha concluso il Ministro.



