L’eroe nato dalla penna di Emilio Salgari, Sandokan, torna sul piccolo schermo a cinquant’anni dalla sua prima celebre apparizione televisiva.
La nuova serie evento, prodotta da Lux Vide (gruppo Fremantle) con Rai Fiction, debutta stasera su Rai 1 e in 4K su Rai 4K, dopo essere stata presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.
Questo kolossal internazionale si propone di rileggere i romanzi salgariani con un linguaggio più moderno e stratificato, mirando a conquistare un pubblico globale.
Un progetto da 30 milioni di euro per il mercato mondiale
Il progetto nasce da un’idea di Luca Bernabei, sviluppata con gli sceneggiatori Alessandro Sermoneta, Scott Rosenbaum e Davide Lantieri, sotto la direzione dei registi Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. La distribuzione mondiale sarà curata da Fremantle, con Mediterráneo Mediaset España per il mercato spagnolo.
Il cast vede la partecipazione di nomi di risonanza internazionale: Can Yaman interpreta Sandokan, affiancato da Alanah Bloor nel ruolo di Marianna e dall’italiano Alessandro Preziosi come Yanez. Completano il quadro attori come Ed Westwick (Lord Brooke), Madeleine Price e John Hannah.
Innovazione tecnologica e set diffuso
La produzione si distingue per l’uso di tecniche all’avanguardia, che includono sofisticati effetti visivi, sistemi digitali per la ricostruzione scenica e un Ledwall a 360° utilizzato per ricreare le sequenze in mare. Nonostante l’alto tasso tecnologico, il 90% delle riprese è stato realizzato in Italia.
Un ruolo cruciale è stato svolto dalla Calabria, che ha ospitato gran parte del set grazie al sostegno della Calabria Film Commission. Negli studios di Lamezia Terme è stata ricostruita la colonia inglese di Labuan, con il consolato britannico e il rifugio di Singapore.
La regione ha offerto inoltre scenari naturali spettacolari che hanno fatto da sfondo alle avventure della Tigre della Malesia:
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Le zone paludose sono state ricreate a Gizzeria (laghi La Vota).
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La Grotta del Palombaro a Tropea ha funto da approdo.
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Capo Vaticano e Grotticelle sono stati teatro delle cavalcate.
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Il castello aragonese di Le Castella è stato trasformato in un porto malese dell’Ottocento.
Questo vasto set diffuso ha coinvolto centinaia di professionisti e generato un significativo indotto locale, contribuendo a sostenere una produzione dal valore complessivo di 30.000.000 di euro, di cui l’8% è stato finanziato dalla Regione Calabria.
Avventura e libertà per la nuova generazione
L’intento della serie è quello di superare la semplice operazione nostalgia e restituire a Sandokan il suo ruolo di eroe universale. L’obiettivo è risvegliare nello spettatore moderno lo stesso spirito di avventura, ribellione e libertà che aveva reso il personaggio un mito negli anni Settanta, ma attraverso un linguaggio più stratificato e contemporaneo, pensato per una generazione abituata alla serialità internazionale.
Il ritorno del pirata malese non è quindi un semplice remake, ma il tentativo di riproporre il mito di fine Ottocento in una veste nuova, pronta a parlare anche al pubblico più giovane.



