Fratelli d’Italia (Fdi), attraverso la coordinatrice Dora Mauro, ha sollevato una dura critica nei confronti dell’amministrazione comunale in merito alla vertenza Enel.
Il partito denuncia apertamente la mancanza di un vero progetto per la riconversione del sito, evidenziando come l’amministrazione sia priva di una chiara linea di sviluppo e, soprattutto, totalmente assente nei momenti di maggiore emergenza.
Mentre i lavoratori dell’indotto manifestano il loro disagio — arrivando persino a incatenarsi davanti ai cancelli in cerca di risposte serie — il sindaco è accusato di occuparsi di tutto tranne che delle urgenze della città. Fdi sottolinea come, anziché convocare un tavolo negli anni, ascoltare i lavoratori, i sindacati e i soggetti preposti per costruire una proposta operativa, il primo cittadino abbia preferito curare i propri interessi legati alla sua carriera personale.
Tale comportamento, tra “ospitate mediatiche in chiave di visibilità” e tour fuori città con finalità diverse dai problemi della comunità, rappresenta per Fdi una grave mancanza di responsabilità verso un territorio che affronta una pesante emergenza occupazionale, economica e sociale. Il partito ribadisce che un sindaco ha il dovere di essere presente e non di inseguire visibilità altrove per tornaconti personali legati a un proprio carrierismo politico.
Contraddizioni sul progetto “Idrogeno”: il parere sfavorevole al fotovoltaico
A poche ore da un incontro cruciale sul tema dei lavoratori dell’indotto Enel, voluto dalle sigle sindacali, Fdi si interroga sull’audacia del primo cittadino nel presentarsi dopo aver, a detta loro, “preso in giro i lavoratori per aver bocciato il progetto di finanziamento per un vero rilancio del sito energetico”.
Su questo punto, il responsabile del Circolo di Rossano, Pino Villella, è perentorio e ribadisce l’incoerenza dell’amministrazione a partire dall’ipotesi di riconversione basata sull’idrogeno.
Villella premette un dato tecnico: per produrre idrogeno verde è necessaria una grande quantità di energia da fonti rinnovabili, ovvero eolico o solare. La realizzazione di un impianto per l’idrogeno è, di conseguenza, subordinata alla creazione di un parco eolico o di un impianto fotovoltaico.
L’evidenza della contraddizione è lampante: nell’ultima conferenza dei servizi, l’amministrazione comunale ha espresso parere sfavorevole all’impianto fotovoltaico. Questa scelta, secondo Fdi, dimostra che il comune non solo è sprovvisto di un progetto, ma manca anche di una conoscenza di base degli elementi essenziali delle tecnologie che afferma di voler promuovere.
“L’Enel vuole investire, ma l’amministrazione fa solo opposizione non costruttiva e non propone alternative!”
L’accusa di “dilettantismo” sulla richiesta ministeriale
Secondo Fdi, l’atteggiamento rivela un’amministrazione che sistematicamente blocca ogni passaggio e si aspetta che siano altri a fornire soluzioni. Villella definisce priva di fondamento anche la richiesta di intervento al Ministero avanzata dal primo cittadino.
“Chiedere l’intervento del Ministro senza una visione programmatica di sviluppo del territorio e di riconversione del sito senza aver costruito uno straccio di proposta dimostra il dilettantismo di chi predica nuovismo e si muove con approssimazione.”
L’accusa è quella di chiedere un incontro alle alte cariche ministeriali senza un documento, un piano o un’idea concreta.
Fratelli d’Italia conclude confermando che continuerà a pretendere risposte concrete, scelte chiare e un progetto serio per la riconversione dell’area Enel, un processo che, a loro avviso, è attualmente ostacolato da un’amministrazione considerata confusa, distante e senza direzione.



