La Regione Calabria segna un punto di svolta nella gestione delle politiche sociali attraverso un piano mirato al potenziamento della capacità amministrativa degli Ambiti territoriali sociali (Ats).
È ufficialmente ai nastri di partenza l’assegnazione di un contingente di professionisti selezionati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, una mossa strategica pensata per superare le storiche difficoltà dei Comuni nella gestione dei fondi e nella messa a terra dei progetti.
L’iniziativa affronta una problematica strutturale che colpisce in particolare gli enti locali di dimensioni ridotte, dove la mancanza di personale tecnico spesso impedisce alle risorse finanziarie di trasformarsi in servizi reali per i cittadini. L’obiettivo dichiarato è accelerare la velocità di spesa e innalzare la qualità della progettazione, garantendo che il welfare non rimanga una voce di bilancio ma diventi un diritto accessibile.
Il piano prevede l’impiego di figure specializzate con profili amministrativi, contabili, psicologici, educativi e pedagogici. Questi esperti affiancheranno le strutture locali per sbloccare le procedure e ottimizzare la programmazione degli interventi. A supporto di questa operazione, la Regione Calabria ha deciso di integrare ulteriormente le forze in campo aggiungendo altri 45 esperti selezionati direttamente dall’ente regionale, creando così una rete di assistenza tecnica senza precedenti sul territorio.
L’assessore regionale alle Politiche sociali e al Welfare, Pasqualina Straface, ha rimarcato la necessità di questo intervento sottolineando come il ritardo amministrativo incida direttamente sulla vita delle persone.
“Là dove la spesa è lenta o si blocca, aumentano le disuguaglianze. Il nostro compito è rimuovere gli ostacoli che impediscono ai Comuni di spendere bene e in tempo le risorse disponibili. Per questo abbiamo lavorato affinché al finanziamento dei servizi si affiancasse un investimento sulle competenze”, ha dichiarato l’assessore.
Secondo Straface, l’invio di queste nuove figure professionali rappresenta un cambio di paradigma nella gestione della cosa pubblica calabrese.
“Non si tratta di un supporto formale ma di un’azione mirata a rimettere in condizione i Comuni di esercitare pienamente il proprio ruolo. Il welfare è un settore strategico per la Calabria e non può essere gestito senza strumenti adeguati e strutture competenti”, ha aggiunto.
Questo potenziamento si colloca all’interno della più ampia riforma del welfare voluta dal presidente Roberto Occhiuto. La creazione di un Dipartimento dedicato alle politiche sociali ha segnato il passaggio verso una visione integrata che mira a superare la frammentazione degli interventi passati. L’investimento sul capitale umano degli uffici comunali è dunque l’ultimo tassello di una strategia che mette al centro i bisogni reali della comunità.
L’assessore Straface ha infine concluso evidenziando il valore civile dell’operazione.
“Rafforzare gli uffici significa rendere effettivi i diritti perché il welfare non è una voce residuale di bilancio, ma una responsabilità pubblica che misura la capacità delle istituzioni di prendersi cura delle persone più fragili”.



