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Epifania a Sibari: il corteo dei Magi chiude la XXXII edizione del Presepe Vivente

La serata di ieri ha segnato la conclusione ufficiale dell’edizione 2025-2026 dello storico e pluripremiato Presepe vivente di Sibari.

Giunta alla sua trentaduesima edizione, la manifestazione si è confermata un pilastro dell’identità locale, capace di intrecciare fede, partecipazione popolare e memoria storica in un unico, suggestivo racconto collettivo.

Il programma ha preso il via nel tardo pomeriggio, alle 17:30, con la partenza del corteo dei Magi dalla chiesa di San Giuseppe. La sfilata ha attraversato le vie principali fino a raggiungere il cuore della rappresentazione in piazza Centro Servizi. Qui, in un’atmosfera carica di spiritualità, si è svolta la sacra rappresentazione dell’Epifania, un momento di intensa devozione che ha saputo scaldare gli animi nonostante le rigide temperature della serata.

Tra la folla di cittadini che hanno sfidato il freddo per essere presenti, erano schierati i rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra cui il sindaco Gianpaolo Iacobini, la presidente del consiglio Sofia Maimone, l’assessore Teresa Lanza e il consigliere Stefano Pesce. Accanto a loro, i referenti dell’associazione Stefania Fortino, motore organizzativo dell’evento, e il parroco don Pietro Groccia, che ha accompagnato il percorso spirituale della serata.

Il momento di maggiore commozione si è raggiunto durante gli interventi ufficiali, quando la comunità si è stretta nel ricordo di Filena Alfano. La sua figura, pilastro storico della manifestazione, è stata evocata con parole di profonda gratitudine per la dedizione e l’amore con cui ha guidato la crescita del presepe negli anni. “Filena ha contribuito in maniera determinante alla storia di questo evento, lasciando un’eredità di passione che oggi appartiene a tutti noi” è stato il pensiero condiviso che ha unito organizzatori e pubblico in un lungo applauso.

Il Presepe vivente di Sibari si congeda così dal suo pubblico, riaffermando il proprio ruolo di patrimonio umano e spirituale del territorio. Con la chiusura di questa edizione, l’attenzione si sposta già al futuro, con l’appuntamento fissato per il prossimo anno per celebrare il trentatreesimo anniversario di questa straordinaria tradizione.