L’Associazione di Promozione Sociale Svitanok ha espresso una ferma condanna riguardo all’evento programmato per il 27 gennaio 2026 presso il Laboratorio d’Arte Cerra.
La proiezione del film “Biolab, la guerra biologica” è stata definita dal presidente dell’associazione, Stanislav Shevchenko, come una pericolosa operazione di propaganda russa nel cuore della Calabria.
La denuncia contro la propaganda del Cremlino
Secondo quanto dichiarato da Shevchenko, il prodotto audiovisivo in questione non rappresenta una libera manifestazione del pensiero, ma è un contenuto confezionato da Russia Today (RT), emittente soggetta a pesanti sanzioni da parte dell’Unione Europea. Il presidente di Svitanok ha sottolineato come le normative vigenti impongano la sospensione delle attività di diffusione per i media che agiscono come braccio operativo del Cremlino.
“Non si tratta di una semplice manifestazione di pensiero, ma della diffusione di un prodotto audiovisivo confezionato da Russia Today, emittente di stato controllata dal Cremlino”, ha affermato Stanislav Shevchenko, ricordando che tali norme sono vincolanti per tutti gli Stati membri dell’UE.
Segnalazioni formali alle autorità competenti
L’associazione ha già provveduto a inviare segnalazioni formali tramite PEC all’AGCOM, alla Prefettura di Catanzaro, alla Questura e all’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme. La contestazione riguarda la natura dell’evento: nonostante i tentativi degli organizzatori di presentarlo come un incontro privato per sfuggire alla censura, la capillare promozione su testate giornalistiche e blog lo renderebbe a tutti gli effetti un evento pubblico, violando così il Regolamento UE n. 833/2014.
La guerra ibrida e il rischio disinformazione
L’iniziativa viene inquadrata da Svitanok come una componente della guerra ibrida condotta dalla Federazione Russa contro l’Occidente. Shevchenko ha evidenziato come la disinformazione sia uno strumento mirato a destabilizzare le democrazie europee, colpendo non solo con le armi sul campo, ma anche attraverso la confusione dell’opinione pubblica.
“Permettere che la propaganda del nemico, vietata per legge, venga proiettata nelle nostre città significa pugnalare alle spalle chi sta resistendo al freddo e alle bombe anche per la nostra sicurezza”, ha aggiunto il presidente dell’associazione ucraina.
L’indignazione per la scelta del Giorno della Memoria
Particolare sdegno è stato espresso per la coincidenza della proiezione con il Giorno della Memoria. L’associazione ritiene grottesco accostare la commemorazione delle vittime del nazifascismo alla propaganda di un regime che sta conducendo una guerra di invasione. Ha suscitato forti critiche anche la partecipazione prevista in collegamento di Vincenzo Lorusso, blogger noto per le sue posizioni filorusse e per attività svolte nei territori occupati.
Appello alle istituzioni locali
In conclusione, Svitanok ha rivolto un appello diretto al Sindaco Mario Murone e all’Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli, chiedendo una presa di posizione pubblica contro quella che definiscono una potenziale “zona franca” per l’illegalità internazionale. Il silenzio delle istituzioni, secondo Shevchenko, rischierebbe di essere interpretato come una forma di complicità di fronte a operazioni di influenza che minacciano la coesione europea.



