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Piano Padel Plus, le nuove misure per il lavoro in Calabria tra sfide e prospettive di stabilità

La Regione Calabria ha presentato il piano Padel Plus, lo strumento operativo che dà attuazione al Piano per l’occupazione 2023-2027.

Sviluppato dall’Assessorato al Lavoro, il progetto punta a costruire un sistema di politiche attive efficace, capace di rispondere alle esigenze di una platea eterogenea che comprende giovani, donne, disoccupati e lavoratori in cerca di riqualificazione.

Le misure previste spaziano dal sostegno alla creazione d’impresa alla formazione con certificazione delle competenze, toccando temi cruciali come la transizione generazionale nel settore dell’artigianato, la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e il rafforzamento dei servizi per l’impiego. Un capitolo rilevante riguarda inoltre il superamento del precariato, una delle piaghe storiche del territorio.

Gli obiettivi strategici e il confronto con le parti sociali

La direzione intrapresa dal piano è frutto di un confronto costante al Tavolo sul Lavoro e raccoglie il consenso delle sigle sindacali, che vedono in queste azioni una risposta necessaria alle fragilità strutturali della regione. Nonostante l’ultimo rapporto della Banca d’Italia evidenzi una crescita dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione in Calabria, il mercato del lavoro locale continua a manifestare criticità profonde.

L’attenzione è rivolta in particolare alla rapidità di attuazione delle misure, alcune delle quali sono già attive o in fase di pre-informazione. La riuscita dell’intero pacchetto dipenderà dalla capacità di generare impatti reali e misurabili nel breve e medio periodo.

Il nodo del part-time e la qualità dell’occupazione

Un punto centrale della discussione riguarda la qualità del lavoro creato. In Calabria, il tasso di contratti part-time raggiunge il 43%, una cifra significativamente superiore alla media nazionale che si attesta al 30%. Questa condizione limita fortemente il reddito disponibile delle famiglie e contribuisce alla precarietà economica.

“Sarà essenziale mettere a terra tutte le misure con prontezza. E soprattutto sarà importante valutare con grande attenzione gli indicatori di risultato di ogni misura che per noi ruotano attorno alla capacità di creare occasioni di lavoro stabile, incidendo sui divari persistenti, su occupazione giovanile, femminile e NEET”, dichiara il Segretario Generale Giuseppe Lavia.

Investimenti e contrasto all’emigrazione giovanile

Il piano Padel Plus si inserisce in una strategia più ampia volta a contrastare il fenomeno della migrazione dei giovani calabresi. La creazione di “appigli per la restanza” richiede non solo incentivi occupazionali, ma anche una capacità attrattiva verso investimenti pubblici e privati.

Secondo la CISL, è fondamentale introdurre misure specifiche che sostengano la trasformazione dei rapporti di lavoro da part-time a full-time. Solo attraverso un incremento della stabilità contrattuale e dei livelli salariali sarà possibile offrire prospettive concrete alle nuove generazioni, riducendo la necessità di cercare fortuna fuori dai confini regionali.