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Metti in moto il cervello: a Melito di Porto Salvo la dama sale in cattedra

Il gioco si trasforma in uno strumento educativo e sociale a Melito di Porto Salvo attraverso AgorHub, il progetto dedicato alla promozione dell’inclusione e della partecipazione delle nuove generazioni.

In questo ambito prende il via l’iniziativa denominata Metti in moto il cervello, gioca a dama!, un percorso curato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Il Bianco e il Nero di Reggio Calabria.

L’attività nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Il FARO, La Fabbrica del Faro, TenRock Teatro Circo e Associazione Urbana, con il sostegno dei Comuni di Roghudi e Montebello Ionico.

Uno sport della mente tra logica e tradizione

La scelta della dama come fulcro del progetto non è casuale. Si tratta di una disciplina che unisce una storia millenaria a una profondità strategica notevole, utile per lo sviluppo delle competenze cognitive. Antonino Cilione, Presidente del Comitato Regionale FID e Formatore Nazionale FID SNaQ, spiega le ragioni dietro questa proposta formativa: «La dama è uno dei giochi più antichi della storia, con origini che risalgono al mondo greco-romano e una tradizione teorica consolidata a partire dal XVI secolo.

Apparentemente semplice, è in realtà un gioco di straordinaria complessità: si stima che le possibili posizioni superino i 300 miliardi di miliardi. Proprio questa combinazione di accessibilità e profondità rende la dama uno “sport della mente” capace di allenare logica, memoria, concentrazione e capacità decisionali».

Prevenzione sociale e laboratori didattici

Il progetto si pone obiettivi che superano la semplice pratica ludica, puntando al contrasto di fenomeni quali il bullismo e la ludopatia. Attraverso il gioco, i ragazzi possono rafforzare l’autostima, migliorare l’autocontrollo e imparare la gestione dello stress e dell’accettazione della sconfitta. Per supportare queste attività, la Federazione Italiana Dama ha donato ufficialmente il materiale didattico necessario, tra cui damiere, pedine, supporti magnetici e testi specialistici.

I laboratori si svolgeranno presso la Comunità di Sant’Egidio nelle giornate del 20 febbraio e del 20 marzo, dalle ore 15:00 alle ore 19:00. Il percorso è strutturato per due fasce d’età: un primo gruppo dedicato ai ragazzi tra i 15 e i 17 anni e un secondo per la fascia 17–19 anni. Ogni turno accoglierà un massimo di 15 partecipanti per assicurare un’assistenza personalizzata e la partecipazione è completamente gratuita.