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Rende: al via la “rottamazione” dei tributi per dare ossigeno ai cittadini

In un periodo di forte contrazione economica, dove far quadrare i conti domestici è diventata un’impresa quotidiana, l’amministrazione comunale di Rende lancia un segnale di profonda sensibilità e concretezza. La Giunta guidata dall’On. Sandro Principe ha infatti approvato il nuovo Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali: una mano tesa verso le famiglie e le imprese in difficoltà, pensata per trasformare il peso dei debiti pregressi in un percorso di rientro sostenibile e dignitoso. Si tratta di una risposta politica attesa che mette finalmente al centro il rispetto per il cittadino, cercando di lenire gli effetti di una crisi che continua a mordere senza sosta.

Questa iniziativa rappresenta una boccata d’ossigeno senza precedenti, permettendo ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione pagando esclusivamente il tributo dovuto e le spese vive di riscossione, azzerando totalmente le pesanti sanzioni e gli interessi di mora. L’agevolazione riguarda i carichi pendenti (ingiunzioni e accertamenti esecutivi) emessi entro il 31 dicembre 2025, includendo non solo le tasse locali ma anche le sanzioni amministrative e le violazioni del Codice della Strada. Il testo del Regolamento è già pronto in ogni suo dettaglio, ma l’iter prevede un passaggio fondamentale per la sua piena operatività: il provvedimento dovrà infatti essere necessariamente discusso e dibattuto durante la seduta del Consiglio Comunale fissata per venerdì 27 febbraio 2026.

Il vero cuore pulsante di questa manovra è la straordinaria flessibilità concessa nei pagamenti attraverso un piano di rateizzazione bimestrale estremamente vantaggioso. Gli scaglioni previsti sono ampi e modulati sulle reali possibilità economiche: si parte dalle 10 rate per i debiti fino a 1.000 euro, arrivando fino a 60 rate per gli importi superiori ai 100.000 euro. Le domande potranno essere presentate tra il 60° e il 90° giorno successivo all’esecutività della delibera, previa rinuncia ai ricorsi pendenti. È un atto di fiducia reciproca che dimostra come si possa coniugare il recupero delle entrate pubbliche con una reale e necessaria giustizia sociale.