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Una tradizione lunga otto secoli: Cosenza si prepara a riabbracciare la Fiera di San Giuseppe

La Fiera di San Giuseppe di Cosenza torna dal 15 al 19 marzo 2026, rinnovando una tradizione popolare tra le più sentite dalla cittadinanza.

A curare i dettagli organizzativi è il nuovo assessore alle Attività produttive Rosario Branda, impegnato insieme ai dirigenti di settore nella definizione degli spazi e nel coordinamento delle diverse aree espositive.

Il periodo complessivo della manifestazione sarà più ampio rispetto alle giornate centrali: la merce varia sarà presente dal 15 al 19 marzo, mentre piante e fiori in vaso, terrecotte e vimini animeranno gli stand già dal 6 marzo fino al 19 marzo. Le giostre saranno attive dal 10 al 22 marzo e le associazioni di volontariato parteciperanno dal 15 al 19 marzo, nei giorni clou dell’evento.

La distribuzione degli espositori su Viale Mancini

Negli ultimi anni la collocazione della maggior parte degli espositori sul Viale Giacomo Mancini ha ottenuto un ampio consenso sia tra i visitatori sia tra gli operatori commerciali. Anche per l’edizione 2026 si intende riservare la parte iniziale del viale in direzione nord interamente ad area espositiva, nei limiti delle richieste e della disponibilità degli spazi, compatibilmente con il piano di sicurezza che sarà predisposto e approvato.

L’area fieristica sarà articolata lungo il viale con una suddivisione funzionale. La Zona A, nel primo tratto sud, ospiterà giostre e comparto food. La Zona B si estenderà dall’incrocio con via T. Aceti verso nord fino a via A. Scopelliti. La Zona C proseguirà da via Scopelliti fino al limite di via P. La Torre, mentre la Zona D, tra via C. Baccelli e Piazza G. Mancini, sarà dedicata a vimini e terrecotte.

Un rito collettivo lungo otto secoli

La Fiera di San Giuseppe rappresenta uno degli eventi più antichi e identitari della città calabrese. Si tratta di una grande manifestazione che attira migliaia di visitatori da tutta la regione, sviluppandosi lungo un percorso di circa 6 chilometri.

Qui si trovano prodotti artigianali, oggetti in legno, abbigliamento e street food tipico, in un mix tra folklore e svago familiare associato alla Festa del Papà. Le origini risalgono al 1234, quando l’imperatore Federico II di Svevia istituì la “Fiera della Maddalena” per favorire gli scambi commerciali nel Regno di Sicilia.

Dalla Fiera della Maddalena alla rinascita del 1564

Inizialmente nata come evento autunnale, la manifestazione subì una svolta definitiva a causa di eventi naturali catastrofici. L’alluvione e il terremoto del 1544 distrussero la Chiesa della Maddalena e il ponte sul Busento dove si svolgeva l’antico mercato. La ripresa ufficiale avvenne nel 1564, proprio il 19 marzo, giorno dedicato a San Giuseppe.

Da quel momento la fiera assunse il nome attuale e fu spostata in aree più sicure, consolidandosi come appuntamento primaverile e diventando un simbolo autentico della città di Cosenza.