Il panorama sportivo della Calabria celebra un traguardo senza precedenti grazie alla Smile Cosenza Pallanuoto femminile. La formazione bruzia ha ottenuto la sua prima finale europea, segnando quella che appare come una delle vette più alte mai raggiunte da una realtà sportiva del territorio.
Non si tratta soltanto di un successo agonistico, ma della definitiva consacrazione di un progetto societario lungimirante che ha trasformato una visione ambiziosa in una solida realtà internazionale.
Al suo esordio assoluto nelle competizioni continentali, la squadra ha dominato il girone di Conference Cup disputato in Grecia. Il percorso è stato netto: punteggio pieno e vittorie ottenute in casa delle avversarie, a dimostrazione di una maturità tecnica e mentale sorprendente per una debuttante.
Il trionfo contro il Paok e la rimonta nel terzo tempo
L’accesso alla Final Eight è stato sigillato nell’ultima e decisiva sfida contro l’AC Paok, terminata con il punteggio di 10-7. L’andamento della gara ha mostrato il carattere della compagine cosentina, capace di reagire dopo una prima metà di gioco difficile, chiusa in svantaggio con i parziali di 2-3 e 1-2.
La svolta del match è avvenuta nel terzo periodo. Morrone e compagne hanno messo in atto una prestazione travolgente, infliggendo alle avversarie un parziale di 6-0 che ha ribaltato gli equilibri e messo in ghiaccio il risultato. La gestione dell’ultimo quarto, conclusosi 1-1, ha poi confermato la tenuta difensiva della Smile Cosenza, blindando la storica qualificazione.
Le parole del tecnico Gaetano Occhione
L’emozione è palpabile nelle dichiarazioni dell’allenatore Gaetano Occhione, che ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro collettivo e degli investimenti societari. Il tecnico ha evidenziato come il successo sia il frutto di una programmazione attenta, citando anche l’apporto fondamentale degli innesti internazionali.
“Risultato storico per la società e per questo gruppo. È un traguardo meritato, frutto del lavoro della società che ci ha permesso di essere qui e che ha investito su una giocatrice giapponese che oggi è stata tra le migliori in vasca. Le ragazze sono state stratosferiche: giocavamo fuori casa, abbiamo superato difficoltà e battuto due squadre forti. Nel terzo e quarto tempo siamo stati impeccabili in difesa. Questa squadra può crescere ancora molto se tutte si convincono a giocare tatticamente e per il collettivo, come si è visto oggi. Complimenti alle ragazze, alla società, alla gente che ci ha seguito e a chi mi ha portato fortuna”.
Una visione che guarda al futuro del territorio
La dirigenza cosentina ha accolto il risultato con estremo orgoglio, definendo la qualificazione come una giornata indimenticabile e il culmine di anni di sacrifici. Nelle note ufficiali del club emerge la consapevolezza che questo traguardo rappresenti un messaggio di forza e identità per l’intera Calabria, oltre che un punto di partenza per le sfide future.
La società ha descritto l’impresa come un “risultato storico, frutto di anni di sacrifici, programmazione e fiducia nelle nostre atlete”. La Final Eight non è più un obiettivo lontano, ma il prossimo capitolo di una narrazione sportiva che continua a superare le aspettative.



