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Vertenza Amaco, il caso della mobilità cosentina approda in Regione

La gestione del trasporto pubblico a Cosenza e il futuro dei suoi dipendenti diventano oggetto di un’interrogazione consiliare rivolta alla Giunta regionale della Calabria.

Il consigliere Francesco De Cicco, capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti, ha richiesto chiarimenti ufficiali sulla situazione della Amaco S.p.A., l’azienda storica del capoluogo bruzio dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale lo scorso 25 novembre 2023.

L’iniziativa politica punta a fare luce sulle prospettive di continuità del servizio e sulla tenuta occupazionale, in un momento cruciale per le procedure di vendita degli asset aziendali.

Le clausole del consorzio Cometra e la salvaguardia dei lavoratori

Il fulcro della questione risiede nello statuto del consorzio Cometra, l’organismo che aggrega diverse realtà del trasporto locale tra cui la stessa Amaco, Ferrovie della Calabria e Amc Catanzaro. Secondo quanto evidenziato nell’atto ispettivo di De Cicco, le norme consortili prevedono che, in caso di liquidazione giudiziale di una società aderente, il consorzio debba garantire la prosecuzione del servizio affidandolo a un’altra azienda del gruppo. Questo meccanismo rappresenterebbe la soluzione principale per tutelare l’intero bacino lavorativo composto da 111 dipendenti, permettendo un passaggio automatico del personale e blindando i livelli occupazionali che oggi appaiono incerti.

Il nodo dell’offerta su Torrevecchia e l’incognita dei tagli

A rendere urgente l’intervento della Regione è la presenza di una proposta d’acquisto per la struttura aziendale situata in località Torrevecchia. L’offerta presentata alla curatela ammonta a circa 2,1 milioni di euro, cifra inferiore rispetto al valore stimato di 4,5 milioni. L’aspetto più critico dell’operazione riguarda però il destino dei lavoratori: il piano prevederebbe l’assorbimento di soli 95 dipendenti, lasciandone esclusi 16. La scadenza per la presentazione di eventuali offerte migliorative è fissata al 13 marzo 2026, data entro la quale si deciderà se lo scenario attuale potrà essere ribaltato a favore di una soluzione integrale.

L’ipotesi di un intervento di Ferrovie della Calabria

Per scongiurare il deprezzamento del patrimonio aziendale e la perdita di posti di lavoro, la proposta politica suggerisce il coinvolgimento diretto di Ferrovie della Calabria. In qualità di società pubblica e membro del consorzio Cometra, l’azienda potrebbe farsi promotrice di una proposta migliorativa volta a rilevare sia il servizio che l’intero organico. Tale mossa fungerebbe da garanzia istituzionale per la città, evitando che la vicenda venga risolta esclusivamente tramite logiche di mercato penalizzanti per il comparto pubblico e per i lavoratori coinvolti.

La posizione del consigliere Francesco De Cicco

Il capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti ha sottolineato l’importanza di un’azione politica decisa per evitare che la crisi si trasformi in una mera operazione finanziaria a discapito della collettività.

“La vicenda Amaco non può essere trattata come una semplice operazione societaria. Qui è in gioco il futuro del trasporto pubblico locale della città di Cosenza e il destino di 111 lavoratori e delle loro famiglie. La Regione Calabria ha il dovere di chiarire quale strada intende sostenere e quali garanzie concrete intende mettere in campo per la tutela occupazionale e per la continuità del servizio. È fondamentale evitare operazioni che possano ridurre i livelli occupazionali o indebolire un servizio pubblico essenziale per i cittadini. Serve una soluzione trasparente, sostenibile e capace di coniugare efficienza del sistema e salvaguardia del lavoro.”

L’interrogazione punta dunque a ottenere una presa di posizione ufficiale da parte della Giunta sulle modalità di vendita di Torrevecchia e sulle azioni programmate per garantire che il servizio urbano cosentino non subisca ridimensionamenti.