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Robotica e intelligenza artificiale all’Annunziata di Cosenza per il contrasto alle infezioni ospedaliere

L’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza segna un punto di svolta tecnologico nel panorama sanitario italiano con la presentazione ufficiale di tre robot dedicati all’igiene del paziente.

Queste unità, integrate nell’area di emergenza-urgenza, operano come supporto agli operatori socio-sanitari attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale. L’investimento strategico prevede un costo di noleggio di circa 170.000 euro annui, una cifra difesa dalla direzione generale in virtù dei benefici attesi sulla sicurezza clinica e sulla qualità dell’assistenza.

La tecnologia al servizio della sicurezza del paziente

Il direttore generale Vitaliano De Salazar ha sottolineato il primato nazionale della struttura calabrese nell’adozione di tale tecnologia su vasta scala. “Questi tre robottini servono molto, servono innanzitutto all’abbattimento delle infezioni ospedaliere, servono ad alleggerire il lavoro degli Oss, servono a migliorare la qualità delle cure. Ci tengo a dire che questo è il primo ospedale, ad estensione nazionale, che adotta questa tecnologia”, ha dichiarato il dirigente, prevedendo che il modello cosentino possa presto essere replicato in altri nosocomi del Paese. L’automazione dei processi di igiene permette infatti di seguire protocolli rigidi e di immagazzinare dati fondamentali sulla salute degli assistiti, garantendo una standardizzazione degli interventi difficilmente raggiungibile con i soli metodi tradizionali.

La sfida globale contro i batteri resistenti

L’introduzione di questi dispositivi risponde a una necessità clinica documentata dalle proiezioni internazionali sulla salute pubblica. Il dottor Andrea Bruni, promotore scientifico dell’innovazione, ha richiamato i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per contestualizzare l’urgenza dell’intervento. “Le infezioni ospedaliere rappresentano ormai un problema emergente.

L’OMS stima che nel 2050 le infezioni faranno più vittime di quelle che fanno adesso le malattie tumorali, quindi abbiamo ritenuto opportuno dotarci di una tecnologia che supportasse gli operatori sanitari nel contrasto alle infezioni”, ha spiegato Bruni. L’obiettivo primario è dunque limitare la propagazione di agenti patogeni tra i degenti attraverso procedure di sanificazione automatizzate e costanti.

Integrazione tra personale umano e supporto robotico

Nonostante l’impatto innovativo delle macchine, la dirigenza ha chiarito che non è in atto alcuna sostituzione della forza lavoro umana. I robot sono concepiti come alleati tecnologici destinati a potenziare l’efficacia delle cure senza rimpiazzare le figure professionali esistenti.

“I robot non sostituiscono gli Oss sono uno strumento che aiutano a perpetuare tutte le operazioni di nursing, quindi di igiene dei pazienti seguendo dei protocolli rigidi che servono appunto a fare in modo che non si propaghino le infezioni tra un paziente e l’altro”, ha ribadito il dottor Bruni. Le macchine, operative già dal mese di gennaio, saranno oggetto di specifici studi scientifici condotti sul campo per validare ulteriormente i risultati ottenuti e ottimizzare i protocolli di assistenza.