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Limitazioni agli ATM di Poste Italiane: la protesta di UIL Pensionati e UIL Poste Calabria

La recente decisione di Poste Italiane di limitare l’accesso e l’utilizzo degli sportelli automatici (ATM) ai soli orari di apertura degli uffici postali ha sollevato forti critiche in Calabria.

La misura, introdotta come risposta alla crescita di rapine e atti vandalici durante le ore notturne, è stata accolta con allarme dai rappresentanti sindacali regionali, i quali evidenziano il rischio di un ulteriore isolamento per le fasce più deboli della popolazione.

L’impatto sui cittadini e sul territorio

Francesco De Biase, segretario generale della UIL Pensionati Calabria, ed Emanuel Pasquale Azzarà, segretario generale della Uil Poste Calabria, hanno espresso una posizione netta sulla questione, sottolineando come tale provvedimento colpisca duramente una regione già segnata da carenze strutturali nei servizi.

“Desta forte preoccupazione la decisione di Poste Italiane di limitare l’accesso e l’utilizzo degli sportelli bancomat ai soli orari di apertura degli uffici postali. Tale misura penalizza ulteriormente regioni come la Calabria che già presentano ataviche carenze nell’erogazione dei servizi ai cittadini e alla fascia debole della popolazione”.

Secondo i sindacati, la contrazione degli orari di operatività degli sportelli Postamat rappresenta un ostacolo significativo per chi risiede nelle aree interne, per le persone con mobilità ridotta e per i pensionati che considerano questi strumenti un punto di accesso fondamentale per la gestione dei propri risparmi.

Il nodo della sicurezza e il digital divide

Sebbene la protezione dei lavoratori e delle infrastrutture sia un obiettivo condiviso, le organizzazioni sindacali ritengono che la sicurezza non debba tradursi in una riduzione dei diritti dei cittadini. Il timore è che la chiusura notturna e festiva degli ATM aggravi problematiche già esistenti, come la solitudine e il divario digitale.

“La sicurezza non può diventare una barriera ai servizi essenziali; è un valore fondamentale, ma non può tradursi in una riduzione dei diritti. Entrambe le esigenze vanno conciliate senza penalizzare nessuno”.

Per molti utenti, la possibilità di usufruire dei servizi automatici al di fuori degli orari di sportello è una necessità legata a difficoltà negli spostamenti o alla mancanza di alternative digitali. Limitare questa flessibilità significa, secondo De Biase e Azzarà, aumentare i disagi quotidiani invece di promuovere una società inclusiva e solidale.

Le richieste per un nuovo piano operativo

UIL Pensionati e UIL Poste Calabria sollecitano Poste Italiane a rivedere la propria strategia attraverso una serie di proposte concrete. L’obiettivo è ripristinare la piena funzionalità degli ATM garantendo al contempo la tutela dei beni e delle persone.

Le richieste includono il potenziamento delle tecnologie di protezione e della vigilanza, oltre all’attivazione di un tavolo di confronto che coinvolga enti locali e associazioni dei cittadini. Si rende necessario, inoltre, implementare servizi di supporto dedicati specificamente agli anziani, come percorsi agevolati e assistenza allo sportello, per mitigare l’impatto delle attuali restrizioni orarie.