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Cardinale, lezione di inclusione con i campioni dell’Ente Nazionale Sordi

Nel pomeriggio di martedì 21 aprile, la scuola primaria di Cardinale, facente parte dell’istituto comprensivo Corrado Alvaro di Chiaravalle, ha ospitato un evento significativo dedicato all’inclusione e alla pratica sportiva. L’incontro ha visto la partecipazione di atleti e rappresentanti dell’Ente Nazionale Sordi (ENS), i quali hanno dialogato con le alunne e gli alunni sul tema del nuoto e dei traguardi agonistici.

All’iniziativa hanno preso parte diverse figure istituzionali e associative, tra cui la responsabile di plesso Luciana Lupusella e il vicesindaco di Cardinale Marco Maiolo. La delegazione dell’ENS era composta dal presidente regionale Cav. Antonio Mirijello, dal presidente provinciale di Catanzaro Serafino Mazza e dalla docente LIS Teresa Maiolo. Il cuore della giornata è stato rappresentato dalle testimonianze dirette degli atleti Noemi Canino, Salvatore Guarnaccia e Davide Budaci.

Le medaglie e il valore della determinazione

I giovani sportivi hanno condiviso i loro percorsi di vita e i successi ottenuti nelle competizioni, supportando il racconto con la visione di filmati e l’esposizione delle medaglie vinte. Attraverso le loro parole, è emerso come la sordità non rappresenti un limite invalicabile, bensì una caratteristica individuale che non preclude il raggiungimento di risultati d’eccellenza nello sport ad alto livello.

Il coinvolgimento dei bambini è stato evidente attraverso un dialogo dinamico e ricco di interrogativi. Le domande, passate dalla curiosità tecnica alla riflessione più profonda, hanno trovato risposta nella semplicità degli atleti, i quali hanno ribadito quanto il rispetto, la determinazione e l’impegno costante siano i pilastri per la realizzazione dei propri sogni.

Inclusione attraverso il nuoto

L’evento ha sottolineato la funzione dello sport quale linguaggio universale, capace di superare le barriere comunicative e di favorire l’unione tra le persone. L’incontro si è concluso con un forte senso di gratitudine verso i rappresentanti dell’ENS e gli atleti per la loro disponibilità nel trasmettere valori fondamentali alle nuove generazioni, dimostrando che l’integrazione passa prima di tutto dalla conoscenza e dall’esempio concreto.