HomePoliticaEsondazione del Crati: immobilismo e promesse...

Esondazione del Crati: immobilismo e promesse mancate

A più di due mesi dall’alluvione del 13 febbraio, la gestione del fiume Crati resta paralizzata. Nonostante i proclami, non è stato avviato alcun intervento strutturale né sono arrivati i ristori promessi alle famiglie. Il movimento I Guardiani del Crati, guidato da Mario Oliveto, denuncia il totale disinteresse della Regione Calabria e minaccia azioni eclatanti per ottenere almeno la pulizia dell’alveo.

Sulla vicenda intervengono duramente Michele Cosentino e Angelo Broccolo di Sinistra Italiana, definendo inaccettabile il silenzio delle istituzioni. Secondo gli esponenti del partito, l’accidia della classe dirigente sta mettendo a rischio non solo l’economia locale, ma anche il valore inestimabile del Parco archeologico di Sibari, candidato all’Unesco eppure abbandonato al degrado idrogeologico.

Per Sinistra Italiana non si può più parlare di emergenza imprevedibile, poiché il rischio idraulico dell’area è noto da anni. La nota conclude ribadendo che il sistema fluviale è ormai compromesso da un uso del suolo errato e che la mancanza di risposte concrete rappresenta un’offesa ai cittadini e alla storia stessa della Calabria.