Il progetto del nuovo ospedale hub di Cosenza, destinato a sorgere nel territorio di Rende, entra in una fase cruciale. Nelle scorse ore, presso l’Università della Calabria, si è tenuto un vertice decisivo per definire i dettagli dell’opera che integrerà assistenza sanitaria e ricerca accademica. All’incontro hanno preso parte i vertici delle istituzioni coinvolte, tra cui il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il magnifico rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, e il sindaco di Rende, Sandro Principe.
Un progetto in piena evoluzione
L’incontro odierno rappresenta il naturale proseguimento del dialogo avviato nei mesi scorsi, quando il sindaco Principe aveva ricevuto i progettisti presso il municipio per una prima analisi del progetto di fattibilità. Durante la sessione odierna, il presidente Occhiuto ha illustrato con maggiore precisione le specifiche tecniche e funzionali della struttura, che si candida a diventare un punto di riferimento per l’intera regione. Il percorso burocratico si avvia ora verso la sua conclusione formale: il progetto dovrà infatti essere sottoposto al vaglio della conferenza di servizi, sede ufficiale in cui il Comune di Rende sarà chiamato a esprimere il proprio parere definitivo per dare il via libera all’opera.
I protagonisti del tavolo tecnico
L’importanza strategica del nuovo policlinico è stata sottolineata dalla presenza di numerose figure tecniche e istituzionali. Oltre ai rappresentanti già citati, erano presenti per il Comune di Rende il vicesindaco, avv. Fabio Liparoti, e l’ing. Francesco Verre. L’Università della Calabria ha partecipato con il prorettore Stefano Curcio e il direttore generale Candeloro Bellantoni, mentre per la Regione Calabria ha preso parte al confronto l’ing. Roberto Ruffolo, in qualità di responsabile unico del progetto. La realizzazione dell’ospedale nei pressi dell’Unical segna un passo storico per l’integrazione tra il sistema sanitario regionale e l’eccellenza della ricerca universitaria, promettendo un salto di qualità nei servizi offerti ai cittadini calabresi.



