HomeCostume & SocietàProvincia di Cosenza: al via lo...

Provincia di Cosenza: al via lo Sportello Linguistico Occitano per la tutela e la valorizzazione di una storica minoranza

La Provincia di Cosenza compie un passo significativo nella tutela e valorizzazione delle proprie radici culturali con l’attivazione dello Sportello Linguistico di Lingua Occitana.

Il progetto è finanziato nell’ambito della Legge 15 dicembre 1999, n. 482, dedicata alla salvaguardia delle minoranze linguistiche storiche. Il territorio provinciale rappresenta un unicum nel panorama nazionale per la presenza di due importanti minoranze: quella arbëreshe e quella occitana, di origine valdese, che custodisce un patrimonio storico e culturale di straordinario valore.

Il progetto, finanziato con un contributo pari a 27.665,05 euro per l’annualità 2024, prevede l’attivazione di uno sportello dedicato alla comunità occitana con l’obiettivo di promuovere la lingua, sostenere iniziative culturali e offrire servizi di supporto alla cittadinanza. Per la realizzazione dell’iniziativa, l’ente si affiderà all’Associazione Minerva Aps, scelta per garantire competenze specifiche nella gestione delle attività previste.

Il valore del presidio culturale contro lo spopolamento

L’istituzione dello sportello rappresenta anche una risposta alle sfide contemporanee, tra cui lo spopolamento dei piccoli borghi, fenomeno che mette a rischio la trasmissione delle tradizioni locali. La presenza occitana in provincia di Cosenza affonda le sue radici nelle migrazioni di comunità valdesi tra il Medioevo e l’età moderna, dando vita a insediamenti che ancora oggi conservano lingua e usi distintivi.

«Questo progetto nasce da una volontà precisa e convinta dell’Amministrazione provinciale» dichiara il Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli. «Un progetto che ho fortemente voluto, perché ritengo fondamentale preservare e valorizzare una componente identitaria così importante del nostro territorio. La comunità occitana rappresenta un esempio straordinario di integrazione, capace nei secoli di mantenere vive lingua e tradizioni, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo sociale e culturale della nostra provincia».

Secondo il Presidente, lo sportello non è solo un servizio, ma un presidio culturale e uno spazio di memoria. «In un momento storico in cui i piccoli centri affrontano il rischio dello spopolamento, investire nella cultura e nelle identità locali significa rafforzare il senso di appartenenza e creare nuove opportunità di valorizzazione territoriale» prosegue Faragalli.

Sinergia amministrativa e radici storiche

Il raggiungimento di questo obiettivo è stato reso possibile grazie al coordinamento tra la componente politica e quella tecnica dell’ente. La Provincia conferma così il proprio impegno nella tutela delle diversità culturali, considerate una risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio e per la costruzione di una società consapevole delle proprie radici.

«Desidero inoltre sottolineare il grande lavoro svolto dagli uffici provinciali» conclude Faragalli «che con impegno e professionalità hanno seguito tutte le fasi del progetto, dalla candidatura al finanziamento fino alla sua concreta attuazione. Un risultato importante, frutto di una sinergia amministrativa efficace e determinata, che proseguirà con il contributo fondamentale dell’Associazione Minerva e il mio personale impegno per la buona riuscita del progetto».