C’è una nuova data sul calendario per la rinascita del viadotto di Longobucco, e questa volta non sono ammessi passi indietro. Dopo tre anni dal crollo che ha ferito il territorio e compromesso la mobilità locale, la consigliera regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, torna a far sentire la propria voce con estrema fermezza a seguito di un recente sopralluogo e di un serrato confronto tecnico con i vertici di ANAS.
Vigilanza costante e “fermezza irremovibile”
Nonostante le promesse passate di una ricostruzione entro il 2025 siano sfumate, la determinazione della Scutellà resta intatta. La consigliera ha ribadito come la questione sia stata portata più volte all’attenzione del Presidente Occhiuto, sia tra i banchi del Consiglio Regionale che nelle sedi istituzionali, sottolineando l’urgenza di un intervento risolutivo.
“A tre anni dal crollo, ho effettuato l’ennesimo sopralluogo su un’infrastruttura che seguo con massima responsabilità,” ha dichiarato l’Onorevole Scutellà. “Non ci sarà alcun cedimento rispetto agli impegni assunti da ANAS.”
La nuova scadenza: fine estate 2026
L’ultimo tavolo tecnico ha finalmente prodotto un impegno concreto e “cristallizzato”: il ripristino dell’infrastruttura entro la fine dell’estate. Un annuncio che accende una speranza concreta per i residenti, stanchi di sentirsi cittadini di serie B a causa di un isolamento forzato.
“Il diritto alla mobilità non è negoziabile”
Per Elisa Scutellà, l’annuncio di ANAS non è un punto di arrivo, ma un monito severo. La comunità di Longobucco ha diritto a collegamenti sicuri e a una normalità che manca ormai da troppo tempo.
“Continueremo a vigilare affinché quanto promesso venga rispettato nei minimi dettagli,” conclude la capogruppo M5S. “La piena restituzione di questa strada al territorio è un atto dovuto per garantire il diritto alla mobilità di ogni singolo residente.”



