Una svolta epocale per la sanità bruzia e per l’intera regione. Il dibattito nel Consiglio comunale di Rende si è acceso sulla visione di una Calabria moderna e competitiva, capace di mettere finalmente fine all’esodo sanitario grazie alla nascita del nuovo Polo Ospedaliero Universitario ad Arcavacata. Nel corso della seduta, il consigliere di maggioranza Valerio Cavalieri ha tracciato la rotta di quello che non sarà solo un ospedale, ma un vero e proprio motore di innovazione, definendolo senza mezzi termini una scelta destinata a segnare il futuro del territorio per i prossimi decenni.
Il fulcro dell’intervento di Cavalieri ha riguardato la potenza strutturale e scientifica del progetto, sottolineando come la nuova struttura da 821 posti letto sorgerà in un’area strategica a ridosso dell’Università della Calabria. Secondo il consigliere, questo posizionamento non è casuale: l’obiettivo è creare una sinergia totale tra assistenza medica, ricerca universitaria e formazione d’eccellenza. In questo modo, il nuovo ospedale si trasformerà in un polo scientifico capace di attrarre investimenti e i migliori professionisti da tutta Italia, rendendo Cosenza il punto di riferimento sanitario dell’intero Mezzogiorno.
Cavalieri ha inoltre voluto sgomberare il campo da ogni polemica riguardante il futuro dell’attuale presidio cittadino. Il consigliere ha assicurato che il nuovo Policlinico non nasce per sostituire l’Ospedale dell’Annunziata, ma per integrarlo e rafforzarlo attraverso investimenti mirati nella chirurgia vascolare ed endovascolare, nuove tecnologie e l’innesto di personale specializzato. Per l’esponente di maggioranza, questo progetto ha il merito di superare i campanilismi sterili e le contrapposizioni territoriali, unendo la regione sotto l’obiettivo comune di una sanità d’avanguardia.
L’intervento si è concluso con un forte riconoscimento politico rivolto al sindaco di Rende, Sandro Principe, per il sostegno costante al progetto, e al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, indicato come il promotore di un’opera fondamentale. Nelle parole di Cavalieri, il Policlinico di Arcavacata rappresenta il simbolo di una Calabria che smette di inseguire le emergenze e inizia a investire nei giovani e nella conoscenza, offrendo ai cittadini il diritto di curarsi con dignità nella propria terra.



