Quello che avrebbe dovuto configurarsi come un fisiologico e democratico confronto elettorale in vista delle imminenti consultazioni per l’elezione del nuovo sindaco si è bruscamente trasformato, secondo quanto denunciato pubblicamente, in un grave caso di aggressione fisica. L’episodio di cronaca, destinato a suscitare una profonda eco politica e istituzionale sul territorio, è avvenuto a Briatico, centro situato nel Vibonese, accendendo i riflettori su una campagna elettorale già contrassegnata da una fortissima tensione tra gli schieramenti contrapposti.
A sollevare formalmente il caso e a scuotere l’opinione pubblica locale è stata una denuncia dettagliata diffusa tramite le piattaforme social da Francesco Arena, candidato alla carica di sindaco per la compagine civica denominata “Per Briatico, con Briatico”. Le espressioni adoperate nel testo della denuncia sono particolarmente dure e tratteggiano un quadro di preoccupante degrado civile all’interno del perimetro della contesa politica locale.
“Quando un consigliere (presidente del Consiglio) uscente alza le mani su un candidato sindaco a Briatico, mandandolo al pronto soccorso, non siamo più nel campo del confronto politico”
Questo ha scritto testualmente Arena sul proprio profilo personale, evidenziando la natura eccezionale e violenta dell’accaduto. L’atto d’accusa del candidato prosegue sul web rimarcando con fermezza la gravità intrinseca di un simile gesto, qualificato senza mezzi termini come qualcosa che va “fuori da qualsiasi limite accettabile”. Il post si conclude infine con una netta e perentoria condanna verbale: “Vergogna vergogna vogliono vincere per forza”, formula a cui lo stesso esponente politico ha inteso associare un richiamo esplicito e speculare al principio di “legalità sempre”.
Il superamento dei limiti democratici e le indagini
La vicenda, qualora venisse confermata nei suoi contorni dalle autorità competenti, rappresenterebbe un punto di rottura drammatico per l’intera comunità di Briatico, spostando bruscamente l’asse del dibattito pubblico dai programmi amministrativi e dal futuro del territorio verso la violenza fisica e la pura logica dello scontro personale. La delicatezza dell’accusa mossa risiede in modo evidente anche nel ruolo istituzionale e pubblico rivestito dai soggetti che sarebbero rimasti coinvolti nella colluttazione: da un lato figura infatti un aspirante primo cittadino, dall’altro un esponente di spicco uscente dell’amministrazione comunale della cittadina costiera.
Nel corso delle prossime ore sono attesi sviluppi sul piano del monitoraggio medico per accertare l’entità delle lesioni riportate dalla vittima presso la struttura sanitaria di pronto soccorso. Parallelamente, si attende il formale intervento da parte delle forze dell’ordine e della magistratura ordinaria, chiamate ad avviare tutti i necessari accertamenti investigativi sul campo per fare piena luce sulla dinamica esatta dei fatti, raccogliere le testimonianze dei presenti e accertare in via definitiva le singole responsabilità penali.



