HomeSportCalcioIl Catanzaro sfiora l'impresa a Monza...

Il Catanzaro sfiora l’impresa a Monza ma la serie A resta un sogno

La notte dell’U-Power Stadium consegna alla storia del calcio cadetto una delle finali playoff più intense e drammatiche degli ultimi anni. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria, che fa registrare il record storico per il club brianzolo con 17.015 spettatori paganti, non riesce il miracolo al Catanzaro, che sfiora soltanto la grande impresa. La formazione di Alberto Aquilani vince ma non stacca il pass per la serie A. È mancato solo un gol, un solo gol che avrebbe potuto spalancare dopo 43 anni il sipario del grande calcio. Ha giocato, tanto e bene, il Catanzaro. Ha sfiorato la terza rete così come ha rischiato di capitolare, ma questa era la partita da fare. Le lacrime di Aquilani a fine gara, abbracciato da Bianco, sono la dimostrazione di quello che è stato costruito. Ci riproverà il Catanzaro, ma l’amarezza è e resta tanta.

Il tecnico dei giallorossi ridisegna i suoi ragazzi con un 3-4-2-1 a trazione anteriore, inserendo Liberali e Iemmello a supporto di Pittarello, sostenuti sulle corsie esterne dalle spinte costanti di Favasuli e Di Francesco. Una scelta coraggiosa e necessaria per ribaltare il pesante 2-0 subito all’andata al Ceravolo. I calabresi interpretano il match con personalità sin dalle prime battute, costringendo i padroni di casa a rintanarsi nella propria metà campo con un baricentro marcatamente basso.

L’incornata di Fellipe Jack accende le speranze

Il piano tattico degli ospiti trova concretezza sul finire della prima frazione di gioco. Dopo una serie di schermaglie che vedono Thiam opporsi a Fellipe Jack e, sul fronte opposto, Cutrone tentare la conclusione dalla distanza, la partita si sblocca al 39′ minuto. Su uno sviluppo perfetto da palla inattiva calciata da Pontisso, lo stesso Fellipe Jack si inserisce con i tempi giusti firmando l’1-0 con un colpo di testa perentorio.

La rete inietta ulteriore fiducia nelle vene delle Aquile, che poco prima dell’intervallo sfiorano il raddoppio con un violento sinistro di Liberali, neutralizzato dall’estremo difensore monzese. Il Monza barcolla, riuscendo a rendersi pericoloso solo nell’ultimo recupero del primo tempo con un diagonale di Pessina terminato fuori di poco, per poi rifugiarsi negli spogliatoi sotto di un gol.

Frosinini firma il raddoppio ma il muro brianzolo regge nel finale

Nella ripresa i due allenatori mescolano le carte in tavola. Aquilani inserisce energie fresche con Pompetti, Alesi, Koffi, D’Alessandro e Frosinini, mentre Nesta cerca di dare peso all’attacco inserendo Petagna e Caso. Il Catanzaro continua a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Al 74′ Pittarello viene ipnotizzato da Thiam su un assist millimetrico di Petriccione, ma l’appuntamento con il secondo gol è solo rimandato.

Al 79′ Favasuli fa partire un traversone calibrato dalla trequarti sul quale si avventa il subentrato Ruggero Frosinini, abile a girare di testa in fondo al sacco per il 2-0 che riapre definitivamente i giochi qualificazione. Negli ultimi infuocati minuti, prolungati da un recupero extralarge di oltre sei minuti, il Catanzaro assedia l’area avversaria spinto dall’orgoglio e dal calore dei propri sostenitori. Manca unicamente il terzo gol, quello che avrebbe garantito i tempi supplementari e la possibilità di completare una rimonta leggendaria.

Le lacrime di Aquilani a fine gara, consolato dal forte abbraccio di Bianco, raccontano lo spessore emotivo e tecnico di un progetto che si ferma a un millimetro dal traguardo. Il Monza festeggia la promozione nella massima serie, ma il Catanzaro esce dal campo tra gli applausi, consapevole di aver costruito le basi per riprovarci nella prossima stagione.