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Sanità, Nursing Up ricorre al Tar contro il trasferimento del personale 118 ad Azienda Zero

Un nuovo fronte giudiziario si apre sul percorso di riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Il sindacato Nursing Up ha infatti depositato un ricorso davanti al Tar della Calabria per chiedere l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto del commissario ad acta numero 62 del 2026. Il provvedimento al centro della contestazione disciplina le modalità operative per il trasferimento del personale del servizio 118 dalle singole Aziende sanitarie provinciali ad Azienda Zero, recependo un accordo siglato in precedenza con altre sigle sindacali.

La centralizzazione dell’emergenza urgenza e le tappe della riforma

La riforma della sanità calabrese prevede che Azienda Zero assuma la competenza funzionale e gestionale dell’intero circuito dell’emergenza urgenza sul territorio regionale. Nei mesi scorsi, la direzione generale dell’ente, guidata da Gandolfo Miserendino, aveva avviato una serie di incontri e tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali sia della dirigenza sia del comparto. L’obiettivo dichiarato della struttura commissariale era quello di definire criteri uniformi e condivisi per armonizzare il passaggio di medici, infermieri e operatori socio-sanitari dalle vecchie competenze provinciali alla nuova governance unica.

Le divisioni tra le sigle sindacali e la firma dell’accordo

Il tavolo negoziale ha però registrato una spaccatura all’interno della rappresentanza dei lavoratori. L’intesa sul testo finale è stata sottoscritta da una parte consistente dello schieramento sindacale: per il comparto hanno espresso parere favorevole Cisl Fp, Fials e Nursind, mentre sul fronte della dirigenza medica e sanitaria il via libera è arrivato da Anaao Assomed, Smi, Cimo, Fassid, Fvm e Ftm. Al contrario, Nursing Up ha deciso di non aderire alla piattaforma comune, abbandonando le trattative e scegliendo successivamente la via del contenzioso amministrativo.

L’udienza al tribunale amministrativo e i numeri del passaggio

I giudici del Tar della Calabria hanno fissato l’udienza cautelare per il prossimo 17 giugno, data in cui verrà discussa la richiesta di sospensiva del decreto. La vicenda interessa da vicino il futuro lavorativo di circa 1.244 unità di personale, tra medici, infermieri e addetti alle mansioni amministrative, attualmente distribuiti nelle cinque Asp calabresi.

Nonostante il ricorso pendente, le procedure per il trasferimento sono già state avviate in alcune realtà locali, come nel caso dell’Asp di Vibo Valentia. Su un organico complessivo di 86 unità in servizio nella provincia vibonese, 59 operatori hanno formalmente aderito al passaggio ad Azienda Zero, mentre i restanti dipendenti hanno rifiutato il trasferimento. Questi ultimi, in base a quanto previsto dalle linee guida regionali, rimarranno formalmente inseriti nei ruoli dell’azienda sanitaria d’origine, ma verranno comunque impiegati in regime di dipendenza funzionale sotto la direzione di Azienda Zero.