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Consiglio Regionale approva all’unanimità la mozione sulla sorveglianza sanitaria gratuita nel SIN di Crotone

La mozione numero 14, presentata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto, impegna la Giunta a garantire tutele straordinarie e gratuite per i residenti nel Sito di Interesse Nazionale. Un dibattito segnato dal forte impatto emotivo per la testimonianza personale della firmataria.

L’approvazione unanime dell’atto in aula

Il Consiglio Regionale ha espresso una compattezza totale sull’approvazione della mozione finalizzata all’avvio di tutele sanitarie straordinarie e gratuite per la popolazione residente nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone – Cassano – Cerchiara. Il documento impegna la Giunta regionale ad attivare una serie di misure di monitoraggio e di tutela ambientale in un’area segnata da decenni di inquinamento industriale. All’interno del testo viene ricostruita la storia del territorio, gravato da oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi rimasti dopo la chiusura delle ex fabbriche Pertusola, Fosfotec e Agricoltura.

La testimonianza della consigliera Elisabetta Barbuto

Il momento centrale della discussione in assemblea è stato caratterizzato dalla dichiarazione della consigliera Elisabetta Barbuto, che ha illustrato l’atto condividendo la propria situazione personale.

“Oggi per me non è facile essere qui,” ha esordito la consigliera del Movimento 5 Stelle, superando il distacco istituzionale. “Sento il dovere profondo, umano e politico, di condividere con voi una parte dolorosa della mia vita privata: io stessa sto combattendo contro un tumore. Conosco perfettamente lo smarrimento della diagnosi, la paura, il peso dei protocolli di cura. Ma proprio perché sto vivendo questa esperienza sulla mia pelle, so con assoluta certezza che il tempo è l’unica vera risorsa che fa la differenza tra la vita e la morte. Sapere in tempo significa avere una possibilità di farcela.”

La firmataria della mozione ha successivamente richiamato le responsabilità delle istituzioni nei confronti della cittadinanza locale.

“Se la prevenzione è fondamentale per me, per i cittadini di Crotone, Cassano e Cerchiara – che da quarant’anni respirano e vivono accanto ai veleni industriali – la sorveglianza sanitaria gratuita è un diritto costituzionale e un risarcimento morale irrinunciabile. Non possiamo tollerare una sanità in cui si salva solo chi ha i soldi per pagarsi gli screening privati. Di fronte al cancro non esistono dinamiche di maggioranza o di opposizione.”

Le misure previste dal documento

Il quadro delineato dall’atto si basa sulle evidenze epidemiologiche dello Studio SENTIERI e sulle risultanze della relazione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sugli Illeciti Ambientali approvata il 17 dicembre 2025. I punti principali dell’impegno stabilito per la Giunta Regionale riguardano:

L’istituzione di un protocollo di monitoraggio e controlli medici periodici gratuiti per i residenti nel perimetro del SIN, con priorità per le fasce deboli, i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani.

Il sostegno economico per test diagnostici su sangue, urine e capelli volti a rilevare l’eventuale presenza di metalli tossici tra cui arsenico, cadmio, mercurio, cromo, nichel, piombo, zinco e rame su un campione di cittadini.

La piena operatività di un Registro Tumori regionale pubblico e consultabile per mappare l’incidenza delle patologie sul territorio.

Il mantenimento del vincolo del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) del 2019, che obbliga ENI Rewind al trasferimento dei rifiuti della bonifica al di fuori del territorio della Regione Calabria.

L’introduzione di una valutazione di impatto sanitario preventiva per ogni nuovo progetto industriale o infrastrutturale nell’area di Crotone.

Il contesto della bonifica e le contestazioni a ENI Rewind

La mozione contiene una ferma critica alla gestione delle operazioni di bonifica da parte di ENI Rewind, società condannata nel 2012 dal Tribunale di Milano a un risarcimento superiore a 70 milioni di euro per danno ambientale. Nel testo si evidenziano i rallentamenti procedurali legati alla ricerca di siti di smaltimento, una tesi considerata superata dopo l’individuazione della discarica di Kumla, in Svezia, nel novembre 2024. Viene inoltre ricordato lo stop ai cantieri avvenuto l’8 gennaio 2026 a seguito del ritrovamento di residui radioattivi (TENORM) nelle discariche a mare, una presenza che l’ARPACal aveva già certificato tramite il proprio Laboratorio Fisico nel 2017.

“Il voto unanime di oggi – ha concluso Elisabetta Barbuto a margine della seduta – dimostra che le istituzioni calabresi hanno finalmente deciso di non girarsi dall’altra parte. Ringrazio tutti i colleghi per il loro sostegno e appoggio di questa mozione. Ora vigileremo giorno dopo giorno affinché la Giunta dia immediata attuazione a quanto deliberato. Crotone non può più aspettare: la vita dei nostri cittadini viene prima di ogni bilancio o profitto industriale.”

La mozione numero 14 impegna la Giunta regionale ad attivare controlli medici gratuiti, il monitoraggio dei metalli pesanti e il Registro Tumori per i residenti del SIN di Crotone, confermando il blocco ai rifiuti della bonifica in Calabria.