«Oggi si chiude definitivamente una stagione torbida, segnata da una gestione spregiudicata e arrogante della cosa pubblica». Non usa giri di parole l’ex presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio, nel commentare l’esito del voto a San Giovanni in Fiore, che ha decretato la vittoria del neo sindaco Antonio Barile sullo sfidante Ambrogio. Per Oliverio si tratta di un vero e proprio spartiacque, il momento in cui la città florense ha riassaporato il gusto del riscatto.
«Ha vinto San Giovanni in Fiore. Ha vinto la sua storia, ha vinto il suo futuro», esordisce l’ex governatore, liquidando gli ultimi anni di amministrazione come «una parentesi negativa, totalmente estranea ai valori, alla cultura e alla nobiltà della nostra comunità». Secondo Oliverio, la risposta dei cittadini è stata un sussulto d’orgoglio: «Con un voto netto e libero, i sangiovannesi hanno riaffermato la propria dignità, respingendo i soprusi, le prepotenze e quel metodo mercantile che ha tentato di mercificare i diritti dei cittadini».
Il ruolo di Barile e del “Comitato 18 Gennaio”
Nelle parole di Oliverio c’è un forte riconoscimento politico per il nuovo primo cittadino, descritto come l’uomo capace di canalizzare il malcontento e la voglia di cambiamento della comunità. «Antonio Barile ha vinto perché ha saputo farsi interprete di un sentimento di liberazione profondo, diffuso e trasversale», spiega, stringendosi al neoeletto anche a nome del sodalizio nato due anni fa proprio in chiave di opposizione alla precedente linea politica.
«A Barile vanno i miei migliori auguri di buon lavoro e quelli di tutto il Comitato 18 Gennaio», continua Oliverio. «Due anni fa siamo nati con un obiettivo preciso: combattere la prepotenza e difendere la democrazia. Oggi il voto ci dice che quei valori non solo non sono sbiaditi, ma restano scolpiti nel DNA di questo popolo, nella sua storia millenaria e nelle sue storiche lotte per il lavoro, per la giustizia sociale e per i diritti civili».
«La libertà non è in vendita»
Per l’ex presidente della Regione, che si era speso in prima persona in questa campagna elettorale, il sapore della vittoria è prima di tutto morale.
«Per chi, come me, ha scelto di dare il proprio contributo per bloccare una deriva nefasta, oggi è una giornata meravigliosa. Ma la soddisfazione più grande è un’altra: avere la conferma che la dignità, la coscienza democratica e la libertà non sono in vendita.»
Una vittoria che Oliverio non esita a definire collettiva, appartenente a ogni singolo cittadino: «Questo risultato straordinario è la vittoria dell’intera Comunità. Da oggi si volta pagina. Viva San Giovanni in Fiore libera e democratica».



