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Futuro dell’ospedale a Cosenza, scatta la mobilitazione per il referendum tra i quartieri

Il dibattito sul futuro della sanità cittadina e sulla localizzazione del nuovo ospedale di Cosenza si arricchisce di un nuovo capitolo.

Il Comitato 31 ottobre ha annunciato l’intenzione di depositare formale richiesta per l’indizione di una consultazione referendaria, fissando una precisa scadenza temporale per la raccolta e la presentazione delle firme necessarie. L’obiettivo dichiarato è quello di far coincidere l’espressione del voto popolare con la tornata delle elezioni amministrative previste per il mese di maggio.

Un appello alla mobilitazione collettiva senza personalismi

Per raggiungere questo traguardo, i promotori hanno lanciato un invito formale che si estende a tutto il tessuto sociale, associativo e della cittadinanza attiva dell’area urbana. La strategia si fonda sulla condivisione del percorso, escludendo rivendicazioni di parte o corse a una leadership esclusiva.

“Depositeremo le firme, secondo quanto dice lo Statuto, per chiedere che i cittadini di Cosenza si esprimano sull’ospedale in città. Lo faremo coinvolgendo tutti gli altri comitati di quartiere e le associazioni. Senza primogenitura. Vogliamo che il referendum si faccia insieme alle elezioni amministrative di maggio”, ha dichiarato il Comitato 31 ottobre, delineando la road map per i prossimi mesi.

La sanità pubblica al centro delle future scelte politiche

La questione legata al presidio ospedaliero non viene considerata dai promotori come un elemento isolato, bensì come il fulcro di una visione più ampia legata alla tutela dei servizi essenziali sul territorio. La consultazione popolare rappresenta lo strumento individuato per garantire la massima trasparenza e partecipazione democratica su una scelta ritenuta strategica e di lungo periodo per la comunità locale.

“Dovranno essere i cosentini ad esprimersi liberamente. E accetteremo qualsiasi responso”, ha sottolineato il comitato, ribadendo l’importanza del verdetto delle urne. “La difesa dell’ospedale non è un dettaglio. È la sanità pubblica che va difesa integralmente. La questione dell’ospedale diventerà determinante anche per altre scelte politiche”.