Un intervento che supera la logica della singola emergenza e che si candida a diventare un vero e proprio modello operativo per il futuro. Lungo la Strada Statale 106 Jonica, nel territorio comunale di Badolato, in provincia di Catanzaro, i lavori di messa in sicurezza avviati da Anas S.p.A. stanno registrando un’evoluzione significativa, trasformandosi in un’opera strutturale di ampio respiro.
L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, dopo aver effettuato un accurato sopralluogo anche tramite l’utilizzo di droni, ha espresso una forte nota di apprezzamento per la qualità e la portata delle attività in corso.
Un cantiere oltre l’ordinario per la sicurezza stradale
L’intervento era stato inizialmente pianificato con l’obiettivo di riqualificare e mettere a norma le barriere di sicurezza in corrispondenza del ponte situato sul Torrente Barone. Tuttavia, a seguito di verifiche tecniche approfondite condotte da Anas, sono emerse ulteriori criticità strutturali. Questa situazione ha spinto l’azienda a rimodulare il progetto originario, ampliando la portata dei lavori per garantire una risposta definitiva e organica.
La nuova pianificazione ha esteso l’area di intervento a circa 400 metri complessivi, includendo non solo il ponte sul Torrente Barone e un secondo viadotto, ma anche tutti i tratti stradali di approccio alle infrastrutture. Le attività attuali vedono la riqualificazione totale delle barriere di sicurezza e la realizzazione di opere complementari destinate a innalzare notevolmente gli standard di sicurezza in un tratto storicamente delicato della Statale 106.
Secondo quanto rilevato durante il sopralluogo, lo stato di avanzamento delle opere è in fase decisamente avanzata. A breve prenderà il via la fase di stesa della nuova pavimentazione stradale e, qualora il cronoprogramma attuale venisse rispettato senza imprevisti, il completamento dell’intero lotto di interventi potrebbe concretizzarsi entro la fine del mese di giugno.
Il nuovo approccio e la sinergia istituzionale
La scelta di non limitarsi a un’azione localizzata ha riscosso il pieno sostegno dei rappresentanti dei cittadini e degli utenti della strada. L’opera viene considerata senza precedenti per l’area di Badolato e tra le più rilevanti degli ultimi anni per l’intero basso Jonio catanzarese proprio per la sua natura preventiva e strutturale.
«Quello che Anas S.p.A. sta realizzando a Badolato è un intervento importante e concreto. La messa in sicurezza di due ponti e dell’intero tratto stradale interessato per circa 400 metri rappresenta un risultato che ci soddisfa profondamente perché risponde ad esigenze reali di sicurezza per migliaia di cittadini e automobilisti», ha dichiarato il Presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, Leonardo Caligiuri.
Il focus si sposta quindi sulla metodologia applicata nella gestione del cantiere, che segna un cambio di passo rispetto alle manutenzioni del passato.
«Devo riconoscere con franchezza – ha proseguito Caligiuri – che raramente abbiamo visto interpretare così bene lo spirito che dovrebbe guidare ogni intervento sulla Statale 106. In questo caso Anas non si è limitata a svolgere il minimo indispensabile, ma ha scelto di affrontare le criticità con una visione complessiva, intervenendo sulle cause e non soltanto sugli effetti. È questo l’approccio che abbiamo sempre chiesto e che continueremo a sostenere».
Questo risultato si inserisce all’interno di una rinnovata stagione di confronto tra i vertici stradali regionali e il mondo dell’associazionismo, orientata alla collaborazione attiva per la tutela dell’incolumità pubblica.
«Da alcune settimane i rapporti tra la nostra Organizzazione e Anas S.p.A. hanno imboccato una strada nuova, fondata sul dialogo, sul confronto e sulla collaborazione istituzionale. Per questo desidero esprimere il mio sincero apprezzamento all’Ing. Luigi Mupo, Responsabile della Struttura Territoriale Anas Calabria, e all’Arch. Nico Curcio, Responsabile Area Gestione Rete Calabria. Attraverso questo intervento hanno dimostrato non soltanto competenza tecnica e capacità gestionale, ma anche la volontà di affrontare concretamente le criticità della Statale 106. La Calabria dispone di professionalità di assoluto valore e quando queste vengono messe nelle condizioni di operare, i risultati sono evidenti e sotto gli occhi di tutti», ha concluso il Presidente Caligiuri.
L’associazione ha confermato che manterrà alta l’attenzione sull’andamento dei lavori fino alla loro conclusione, con l’auspicio che una simile metodologia d’azione globale diventi lo standard per ogni futuro piano di riqualificazione della rete viaria ionica.



