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Madeo resta in Consiglio regionale, respinto il ricorso di Enza Bruno Bossio

Il Tribunale di Catanzaro ha respinto il ricorso presentato da Vincenza Bruno Bossio contro l’elezione della consigliera regionale Rosellina Madeo, eletta nella circoscrizione nord nella lista del Partito democratico alle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre. Il collegio, presieduto dal giudice Adele Ferraro, ha confermato la validità del seggio di Madeo, respingendo le contestazioni mosse dalla prima dei non eletti, assistita dagli avvocati Oreste Morcavallo e Francesco Adamo.

Al centro della controversia vi erano gli incarichi ricoperti da Madeo come vicepresidente della Commissione regionale per le pari opportunità e come presidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, ruoli che secondo la ricorrente non erano stati abbandonati nei termini di legge, determinando una presunta ineleggibilità.

I motivi del rigetto e l’autonomia della Commissione pari opportunità

I giudici hanno rigettato l’eccezione di inammissibilità sollevata dalla difesa di Madeo, ritenendo legittima l’azione popolare intrapresa da Bruno Bossio in veste di cittadina elettrice anche prima della convalida degli eletti. Nel merito, tuttavia, il Tribunale ha applicato il principio secondo cui l’eleggibilità rappresenta la regola e l’ineleggibilità l’eccezione, interpretando in modo restrittivo le norme limitative del diritto di elettorato passivo.

In merito alla Commissione regionale per le pari opportunità, la sentenza ha escluso la qualifica di ente dipendente dalla Regione, evidenziando che la legge istitutiva ne sancisce la piena autonomia operativa e organizzativa. Le funzioni di studio, proposta e monitoraggio dell’organismo sono state giudicate incompatibili con l’idea di un ente eterodiretto. Il supporto logistico e finanziario fornito dal Consiglio regionale non è stato ritenuto sufficiente a configurare un rapporto di dipendenza o un potere di controllo istituzionale sull’amministrazione regionale. Di conseguenza, la data delle dimissioni di Madeo, avvenute secondo il ricorso il 14 ottobre 2025 oltre il termine fissato al 6 settembre 2025, è stata considerata irrilevante per l’assenza del presupposto oggettivo di ineleggibilità.

Il ruolo nel Consiglio comunale e la conferma del seggio

Anche le contestazioni relative alla carica di presidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano sono state respinte. Il Tribunale, richiamando il Testo unico degli enti locali, ha specificato che tale ruolo comporta funzioni ordinatorie, di direzione dei lavori e di garanzia, distinte da un controllo istituzionale tecnico o di sindacato sugli atti e sugli equilibri finanziari dell’ente.

Con questo pronunciamento, il Tribunale ha condannato Vincenza Bruno Bossio al pagamento delle spese di lite in favore di Rosellina Madeo, difesa dagli avvocati Salvatore Dettori e Vincenzo De Vincenti. La decisione conferma la permanenza di Madeo in Consiglio regionale, respingendo la richiesta di subentro avanzata dalla ricorrente.