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Caldo in Calabria: la Regione ordina lo stop ai lavori all’aperto nelle ore cruciali

Un’ondata di caldo soffocante ha travolto la Calabria, spingendo le istituzioni a correre ai ripari per tutelare la salute pubblica. È scattato un provvedimento d’emergenza firmato dal governatore della Regione, che impone uno stop forzato alle attività professionali all’aperto durante le fasce orarie più roventi della giornata, vietando la permanenza prolungata sotto il sole a picco.

L’amministrazione regionale ha preso questa decisione drastica registrando come l’impennata della colonnina di mercurio, inevitabile in questo periodo dell’anno, mini la sicurezza di chi opera in contesti ambientali estremi. La combinazione di tassi di umidità elevati, temperature record e irraggiamento solare diretto costituisce infatti un serio azzardo per l’incolumità dei lavoratori, esponendoli al rischio di spossatezza da calore e ipertermia, con conseguenze che nei casi più gravi possono rivelarsi fatali.

Le categorie professionali coinvolte

Il blocco non riguarda indistintamente ogni impiego, ma si concentra sui comparti ritenuti maggiormente vulnerabili.

I settori sotto la lente d’ingrandimento:

  • Edilizia e cantieristica stradale

  • Agricoltura, raccolta e florovivaismo

  • Servizi di nettezza urbana e igiene ambientale

  • Attività estrattive e minerarie

  • Operazioni all’interno di capannoni, stabilimenti o spazi chiusi che soffrono di scarso ricircolo d’aria

Orari del blocco e modalità di applicazione

Le restrizioni rimarranno in vigore fino al prossimo 30 settembre e prevedono lo stop assoluto alle mansioni nei campi e nei cantieri nella fascia oraria che va dalle 12:30 alle 16:00.

Tuttavia, il divieto non scatterà in automatico ogni giorno: l’obbligo di fermarsi sarà strettamente legato al monitoraggio in tempo reale. I datori di lavoro dovranno consultare il portale web di riferimento (Worklimate) e sospendere le attività solo ed esclusivamente nelle giornate in cui i grafici previsionali evidenzieranno un indice di pericolo contrassegnato come “elevato”.