Il pericolo di un’estate senza calcio professionistico per il Crotone è stato ufficialmente scongiurato. La compagine pitagorica sarà regolarmente ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie C.
La conferma del superamento del delicato ostacolo burocratico è arrivata direttamente dal presidente Gianni Vrenna, intervenuto in conferenza stampa presso la sede provinciale di Confindustria. All’incontro hanno preso parte anche il sindaco Vincenzo Voce e il presidente di Confindustria Mario Spanò.
Vrenna ha voluto fare chiarezza sulla situazione societaria, evidenziando il serio rischio corso dal club e l’attuale solitudine al comando. “C’è stato il serio rischio che la squadra non si iscrivesse al prossimo campionato ma proprio pochi minuti fa siamo riusciti a ottemperare a tutti gli adempimenti, con le mie forze”, ha dichiarato il patron rossoblù. Il presidente ha inoltre colto l’occasione per sottolineare l’assenza di manifestazioni d’interesse concrete per l’acquisizione o per l’ingresso in società, ribadendo tuttavia la massima apertura verso chiunque desideri contribuire al progetto sportivo in questa nuova fase.
Il Cosenza si iscrive in extremis ma scatta il trasloco forzato
Le decisioni emerse dal vertice crotonese hanno finito per intrecciarsi in modo decisivo con il destino del Cosenza, autore di un percorso di iscrizione ben più tortuoso del previsto e completato solo in zona Cesarini. La totale indisponibilità dello stadio San Vito-Marulla, determinata dalla sospensione della convenzione per l’utilizzo dell’impianto disposta dal Comune per consentire l’avvio di urgenti lavori di riqualificazione, ha complicato sensibilmente i piani della dirigenza silana.
La ricerca di una sede alternativa si è trasformata in una corsa contro il tempo a causa dei rifiuti incassati da diversi enti del territorio. La svolta è giunta proprio grazie alla solidarietà istituzionale sull’asse Crotone-Cosenza. Durante l’incontro a Confindustria, il primo cittadino Vincenzo Voce ha ufficializzato la disponibilità dello stadio Ezio Scida per le gare interne del Cosenza, accogliendo la richiesta di aiuto avanzata dal presidente rossoblù Eugenio Guarascio.
Precarietà tecnica e nodi societari per i lupi
Nonostante il via libera burocratico che garantisce la permanenza nella categoria, il Cosenza si presenta ai blocchi di partenza della nuova stagione calcistica in una condizione di profonda precarietà gestionale e tecnica. Al momento, la squadra risulta priva sia della guida tecnica che del direttore sportivo, organigramma che andrà ricostruito da zero nelle prossime settimane.
Sullo sfondo rimangono sospese anche le trattative per il futuro assetto del club. Il gruppo guidato dall’imprenditore Vincenzo Rota continua a confrontarsi con i legali del patron Guarascio per il possibile rilevamento della totalità delle quote societarie, in un negoziato complesso che non sembra destinato a una risoluzione immediata.



