Si è concluso nel migliore dei modi il giallo delle due sorelle di 12 e 16 anni, di cui si erano perse le tracce circa due settimane fa da una struttura protetta a Civitella Alfedena, nell’Aquilano. Le giovani sono in buone condizioni di salute.
Il blitz a Formia e gli arresti
La svolta è arrivata nella serata di domenica 21 giugno, quando i Carabinieri hanno rintracciato le minorenni all’interno di un’abitazione appartenente ad alcuni familiari materni a Formia, in provincia di Latina. L’appartamento si trova nei pressi di una seconda casa della madre delle ragazze, Valentina D’Acunto.
In seguito al ritrovamento, la donna è stata tratta in arresto con l’accusa di sequestro di persona. Insieme a lei sono finiti in manette anche il compagno e il padre di lei, Marco.
Le pesanti accuse del padre
“Ne ero certo, le ha nascoste lei”, ha dichiarato con fermezza Stefano Di Giacinto, padre delle adolescenti, commentando la notizia del ritrovamento e puntando il dito contro l’ex coniuge. Secondo la ricostruzione dell’uomo, il prelevamento delle figlie dalla casa famiglia sarebbe avvenuto appena una settimana dopo la sentenza del Tribunale di Cassino che aveva revocato la responsabilità genitoriale alla donna.
Di Giacinto ha poi aggiunto:
“Mia ex moglie non ha mai digerito quel provvedimento giudiziario. Si è sempre considerata l’unica figura necessaria per le ragazze, escludendomi continuamente e aggirando ogni norma di legge.”
Soltanto il giorno precedente, il legale della madre aveva invece riferito che la sua assistita temeva che le figlie fossero ormai decedute.
Il malore per la troppa tensione
Subito dopo aver ricevuto la telefonata del proprio avvocato che lo informava del lieto fine, Stefano Di Giacinto è stato colto da un improvviso malore, causato dal forte stress e dal crollo emotivo accumulato in questi quindici giorni. L’uomo è stato trasportato in ospedale per accertamenti, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Le indagini sul caso intanto proseguono per chiarire l’esatta dinamica della fuga e della complicità dei familiari.



