La Polizia di Stato ha deferito in stato di libertà un uomo a Vibo Valentia con l’accusa di aver ucciso un volatile utilizzando una carabina ad aria compressa. L’intervento degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura è scattato nella giornata di venerdì, a seguito della segnalazione da parte di una cittadina residente nella zona.
La donna ha riferito alle forze dell’ordine di aver udito chiaramente alcuni colpi, riconducibili a un’arma ad aria compressa, provenienti da un’abitazione vicina. Successivamente, ha rinvenuto sul balcone della propria casa il corpo privo di vita di un volatile.
La perquisizione domiciliare e il sequestro dell’arma
Gli accertamenti immediati condotti dagli operatori della Questura hanno permesso di raccogliere elementi significativi a carico di un sospettato. È stata quindi disposta ed eseguita una perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo, che ha dato esito positivo.
Nel corso delle attività di ricerca, i poliziotti hanno individuato e sottoposto a sequestro penale una carabina ad aria compressa, insieme al relativo munizionamento utilizzato per l’arma.
Gli accertamenti veterinari e le accuse formali
Le indagini sono proseguite con la raccolta di diverse testimonianze per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Sul posto è stato richiesto anche l’intervento del personale veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale, che ha provveduto al recupero del volatile. L’animale è stato trasferito per essere sottoposto agli accertamenti tecnico-scientifici necessari a confermare ufficialmente le cause del decesso.
Alla luce degli elementi raccolti, il presunto responsabile è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria. Le ipotesi di reato contestate riguardano l’uccisione di animali e le accensioni ed esplosioni pericolose. La carabina e i piombini restano sotto sequestro penale a disposizione dei magistrati.



