L’Italia continua a fare i conti con una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. Sono 25 le città contrassegnate dal bollino rosso per il rischio legato alle temperature elevate, mentre il caldo estremo continua a interessare gran parte del Centro-Nord e numerosi Paesi europei. Dopo dodici giorni consecutivi di afa, le precipitazioni improvvise registrate nelle ultime ore hanno provocato disagi e colate di fango in diverse località, confermando l’aumento degli eventi meteorologici estremi.
Il bilancio delle vittime e la pressione sugli ospedali
Nel frattempo il bilancio delle conseguenze dell’ondata di calore si aggrava. In Italia sono quattro le vittime accertate: un operaio di 64 anni e un sacerdote di 84 anni sono deceduti nel Padovano per un presunto colpo di calore, mentre a Genova hanno perso la vita due anziani. Sul fronte sanitario, la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza segnala un incremento di circa il 15% degli accessi ai pronto soccorso, pur sottolineando che il sistema continua a reggere l’aumento della domanda.
Le temperature resteranno ancora molto elevate nelle prossime ore, con valori che in molte zone supereranno i 36 o 37 gradi e punte fino a 40 gradi registrate in Emilia-Romagna. In Calabria, invece, il mese di giugno 2026 si è mostrato sopra la media ma meno estremo rispetto agli ultimi due anni.
Una breve tregua prima del ritorno dell’anticiclone africano
Secondo le previsioni, una temporanea attenuazione del caldo potrebbe arrivare da giovedì 2 luglio grazie all’ingresso di correnti più fresche, con un graduale rientro verso valori più vicini alla norma dovuto all’arrivo di aria proveniente dal Nord Europa. La tregua, però, sarà accompagnata da una maggiore instabilità atmosferica. Sulle Alpi e sulle pianure del Settentrione sono attesi temporali intensi, grandinate e nubifragi, alimentati dall’elevata energia accumulata nell’atmosfera e dall’umidità presente nei mari. Fenomeni localmente violenti potranno interessare anche alcune aree interne del Centro Italia.
Si tratterà soltanto di una pausa. Gli esperti spiegano che, terminata questa breve fase più fresca, l’anticiclone africano tornerà rapidamente a dominare il Mediterraneo, riportando condizioni di caldo intenso su Italia, Spagna e Francia. Le tendenze stagionali indicano infatti che luglio e agosto saranno caratterizzati da temperature superiori alla media, con possibili picchi superiori ai 40 gradi.
L’impatto sul sonno e i consigli degli esperti
Il caldo ha effetti significativi anche sul riposo notturno. Temperature elevate e umidità impediscono infatti al corpo di disperdere calore durante la notte, rendendo il sonno più frammentato. Per limitare i disagi, gli specialisti consigliano di mantenere gli ambienti ben ventilati, utilizzare il condizionatore con temperature comprese tra 24 e 26 gradi oppure la funzione deumidificatore, fare una doccia prima di coricarsi e indossare indumenti leggeri in cotone.
Tra le soluzioni alternative al climatizzatore vengono indicati anche le coperte rinfrescanti, che favoriscono una più rapida dispersione del calore corporeo, i ventilatori, utili a migliorare la circolazione dell’aria, e i deumidificatori. I raffrescatori evaporativi, invece, risultano efficaci soprattutto in ambienti secchi e ben ventilati, mentre nelle aree caratterizzate da elevata umidità possono rivelarsi meno efficaci o addirittura accentuare la sensazione di afa.



