L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale hanno siglato l’Accordo Integrativo Aziendale che definisce l’organizzazione delle nuove strutture assistenziali della provincia. Il provvedimento rappresenta uno dei primi recepimenti a livello locale del nuovo Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale, siglato il 23 giugno 2026. L’intesa punta a rendere operative le 23 strutture della nuova rete territoriale provinciale, che comprende 16 Case della Comunità e 7 Ospedali di Comunità.
Integrazione professionale e telemedicina nelle Case della Comunità
Il modello organizzativo assegna alla medicina generale una funzione centrale all’interno delle Case della Comunità, favorendo l’integrazione con specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia, fisioterapisti, psicologi e assistenti sociali. L’obiettivo è garantire la continuità assistenziale e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche o in condizioni di fragilità.
I collegamenti tra le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Residenze Sanitarie Assistenziali verranno supportati da sistemi di telemedicina per attività di teleconsulto e telemonitoraggio, finalizzate a ridurre gli accessi impropri nei Pronto Soccorso e i ricoveri evitabili.
«L’ASP di Cosenza ha ormai completato 23 strutture della nuova sanità territoriale, di cui 16 Case della Comunità e 7 Ospedali di Comunità. Siamo nel rush finale di un percorso strategico destinato a cambiare profondamente il modo di erogare l’assistenza sul territorio. Con questo accordo recepiamo il nuovo quadro nazionale e lo arricchiamo con strumenti organizzativi che rafforzano l’integrazione tra tutte le professionalità coinvolte, migliorando la presa in carico dei cittadini e rendendo più efficiente la rete dei servizi territoriali», ha dichiarato il Commissario straordinario dell’ASP di Cosenza, Vitaliano De Salazar.
Prevenzione, medicina d’iniziativa e gestione degli Ospedali di Comunità
Sul fronte della prevenzione, l’accordo prevede la creazione di reti dedicate al contrasto di sedentarietà, obesità e fattori di rischio cardiovascolare. In una delle Case della Comunità verrà attivata una sperimentazione legata all’attività motoria assistita. Nell’ambito della medicina d’iniziativa, sono previsti programmi di screening per l’individuazione precoce del decadimento cognitivo lieve, connessi ai Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze.
Per quanto riguarda gli Ospedali di Comunità, i medici di medicina generale potranno aderire su base volontaria a manifestazioni di interesse per svolgere attività assistenziale diurna. La misura intende agevolare la gestione dei pazienti in fase di dimissione protetta dalle strutture ospedaliere per acuti.
«Con questo accordo abbiamo costruito una vera rete professionale integrata. Le Case della Comunità saranno il luogo nel quale medici di famiglia, specialisti, infermieri e tutti gli altri professionisti lavoreranno insieme per garantire cure più vicine ai cittadini, ridurre gli accessi impropri agli ospedali e migliorare la presa in carico delle persone affette da patologie croniche e delle fasce più fragili della popolazione. È un modello organizzativo che valorizza la medicina generale e rafforza l’intero sistema territoriale», ha sottolineato il segretario provinciale della FIMMG Cosenza, Antonio Pio D’Ingianna.
Semplificazione per i pazienti diabetici e tutele per il personale
L’accordo introduce la possibilità per i medici di famiglia di rinnovare direttamente i piani terapeutici dei presìdi per il diabete, in assenza di variazioni del quadro clinico. Secondo le stime, la misura eviterà il ricorso agli ambulatori ospedalieri per adempimenti puramente amministrativi, liberando circa 10.000 visite diabetologiche all’anno a vantaggio dei casi più complessi e della riduzione dei tempi di attesa.
«Grazie all’intesa raggiunta con l’Azienda sanitaria i medici di medicina generale potranno rinnovare direttamente i piani terapeutici relativi ai presìdi per il diabete quando non siano necessarie modifiche cliniche. In questo modo migliaia di cittadini non dovranno più recarsi negli ambulatori ospedalieri esclusivamente per un rinnovo amministrativo. Stimiamo di liberare circa 10.000 visite diabetologiche ogni anno, consentendo agli specialisti di dedicare più tempo ai pazienti con quadri clinici più complessi e contribuendo, nello stesso tempo, alla riduzione delle liste d’attesa», ha precisato D’Ingianna.
Il documento disciplina inoltre la continuità assistenziale integrata con la Centrale Operativa Territoriale e il servizio 116117. Sono state previste specifiche misure di tutela per la sicurezza dei professionisti, volte a garantire condizioni di lavoro protette nelle strutture territoriali a fronte degli episodi di aggressione al personale sanitario.
«Le Case della Comunità non saranno semplicemente nuovi edifici, ma il punto di riferimento della sanità territoriale del futuro. Vogliamo costruire un sistema fondato sulla prossimità, sull’innovazione tecnologica, sulla prevenzione e sulla piena integrazione tra tutte le professionalità sanitarie. Questo accordo rappresenta un investimento sul futuro della sanità pubblica e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini della provincia di Cosenza», ha concluso De Salazar.



