Una ricognizione giornalistica sui dispositivi di sicurezza predisposti nel centro di Roma si è trasformata in un episodio che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La giornalista Roberta Spinelli, inviata del programma “L’aria che tira” in onda su La7, è stata oggetto di molestie e intimidazioni mentre stava realizzando un servizio dedicato ai controlli rafforzati nell’area del Colosseo e dei Fori Imperiali. Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato e dalle ricostruzioni diffuse nelle ore successive ai fatti, un cittadino egiziano, da poco maggiorenne, è stato arrestato dopo essere stato individuato dagli agenti intervenuti sul posto.
Le molestie e il lancio di oggetti durante le riprese
La troupe stava documentando il dispositivo di sicurezza predisposto dopo i recenti episodi di violenza registrati nella zona archeologica della Capitale, tra cui quelli avvenuti nella notte del 2 luglio, quando furono coinvolti anche operatori della Polizia Locale. Durante le riprese, in largo Gaetana Agnesi, alcuni giovani presenti nell’area sono stati avvicinati dalla giornalista per raccogliere dichiarazioni. In quel contesto, secondo la ricostruzione fornita dalle autorità, uno dei ragazzi ha iniziato a molestare alcuni turisti per poi rivolgere la propria attenzione verso la cronista. Il giovane, insieme ad altri componenti del gruppo, ha rivolto nei confronti della giornalista gesti osceni e ha tentato di colpirla lanciando una bottiglietta di plastica contenente acqua, senza riuscire nell’intento.
La colluttazione e l’arresto del presunto responsabile
Pochi minuti dopo l’accaduto, una pattuglia del Reparto Volanti della Polizia di Stato ha rintracciato il presunto responsabile. Durante le operazioni di identificazione il giovane ha reagito con violenza, aggredendo uno degli agenti e tentando di sottrarsi al controllo. Dopo una colluttazione è stato bloccato e arrestato. Il ragazzo deve comparire davanti al Tribunale di Roma per l’udienza di convalida dell’arresto. Gli accertamenti successivi hanno inoltre evidenziato che il giovane era già stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti e che non si era presentato a un precedente colloquio disposto dall’autorità competente.
Controlli straordinari e denunce nella Capitale
L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di controllo intensificate nel centro storico della Capitale dopo gli eventi verificatisi nei primi giorni di luglio. Nel corso di un’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato, svolta su disposizione del ministro Matteo Piantedosi, sono state arrestate 10 persone e identificate oltre 350, in gran parte cittadini stranieri.
Il ministro dell’Interno ha dichiarato: “Sono grato alle forze dell’ordine per la costante attività sul territorio con azioni mirate e capillari. In Italia non c’è spazio per impunità e zone franche. I responsabili delle azioni incivili e criminali avvenute a Roma, a Napoli e altrove sono stati tempestivamente individuati dalle forze dell’ordine e risponderanno dei loro comportamenti a norma di legge”.
Nel corso della stessa attività, gli agenti del nucleo PolMetro hanno individuato, nei pressi della fermata Colosseo della metropolitana, due cittadini di origine tunisina trovati in possesso di telefoni cellulari ritenuti di provenienza illecita, per i quali è scattata una denuncia con l’accusa di ricettazione.
La solidarietà del sindacato dei giornalisti
Sull’accaduto è intervenuto Carlo Parisi, segretario generale della Figec (Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione), che in una nota ha espresso “piena solidarietà alla collega Roberta Spinelli, esperta e coraggiosa giornalista sempre in prima linea nei fatti di cronaca e di attualità”, rivolgendo al tempo stesso un apprezzamento all’operato delle forze dell’ordine e condividendo la linea di tolleranza zero annunciata dal Viminale.



