HomeAttualitàSicurezza a Cassano All'Ionio, la consigliera...

Sicurezza a Cassano All’Ionio, la consigliera Bianchi chiede l’intervento urgente del Prefetto

La richiesta di maggiore sicurezza e di una presenza concreta dello Stato a Cassano All’Ionio si sposta dai social network alle aule istituzionali. Nella giornata odierna, la consigliera comunale Annamaria Bianchi ha tradotto in un atto formale le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dalla comunità locale, presentando un’istanza ufficiale indirizzata al sindaco Giampaolo Iacobini e, per conoscenza, alla presidente del Consiglio Comunale Sofia Maimone.

L’iniziativa giunge all’indomani di due gravissimi episodi criminosi che hanno scosso il territorio tra l’11 e il 12 luglio 2026: un tentativo di rapina a mano armata ai danni di un esercizio commerciale e un successivo atto incendiario che ha completamente distrutto due autovetture di proprietà di imprenditori della zona. Eventi che hanno immediatamente innalzato il livello di allarme sociale e acceso i riflettori sulla vulnerabilità degli operatori economici locali.

L’iniziativa istituzionale e le basi normative

Nel documento protocollato presso il Comune, la consigliera Bianchi ha richiamato esplicitamente la legislazione vigente per chiedere un intervento immediato e coordinato tra le forze dell’ordine e le istituzioni locali. L’istanza fa riferimento diretto agli articoli 43 e 54 del Decreto Legislativo 267/2000 e all’articolo 20 della Legge 121/1981, delineando con precisione le prerogative del sindaco quale ufficiale del Governo e il diritto di sindacato ispettivo in capo ai consiglieri comunali.

“In data 11 e 12 luglio 2026, nel territorio del Comune di Cassano All’Ionio, si è verificato un tentativo di rapina a mano armata ai danni di un esercizio commerciale della zona, con modalità che hanno destato profondo allarme nella cittadinanza, e un atto incendiario che ha distrutto due autoveicoli di proprietà di imprenditori locali, episodi che si inseriscono in un contesto di crescente tensione e insicurezza per gli operatori economici del territorio”— Annamaria Bianchi, consigliera comunale

Secondo quanto evidenziato nell’atto, questi fatti non possono essere liquidati come episodi isolati, bensì rappresentano un campanello d’allarme all’interno di un quadro complessivo caratterizzato da una crescente percezione di insicurezza. La consigliera sottolinea la necessità per l’amministrazione locale di farsi parte attiva nel sollecitare la Prefettura di Cosenza affinché si ponga un freno a questa spirale di intimidazione.

La richiesta di convocazione del Comitato Provinciale

L’obiettivo principale del documento è spingere il primo cittadino ad attivarsi tempestivamente presso Sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza. L’istanza chiede formalmente che venga sollecitata la convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Pubblica Sicurezza, auspicando la partecipazione diretta del sindaco di Cassano All’Ionio, per analizzare in modo analitico la situazione del territorio e predisporre misure straordinarie di prevenzione e controllo, a tutela specialmente di chi fa impresa e commercio nell’area.

Qualora il Comitato Provinciale fosse già programmato per altre trattazioni, la consigliera Bianchi ha richiesto che venga inserita con urgenza l’integrazione dell’ordine del giorno per discutere specificamente della situazione cassanese. L’istanza prevede inoltre che il Consiglio Comunale sia costantemente aggiornato sugli sviluppi e che la questione della sicurezza pubblica venga iscritta come punto autonomo nella prossima seduta utile dell’assise cittadina.

La sicurezza come priorità condivisa

La scelta della consigliera Bianchi di depositare un documento formale e dettagliato si inserisce in una prassi consolidata che la vede regolarmente impegnata nel tradurre le segnalazioni dei cittadini in azioni amministrative concrete. Di fronte a eventi di tale gravità, la tutela della legalità e della serenità dei commercianti si impone come una priorità che supera gli steccati delle appartenenze politiche, richiedendo una risposta unita e decisa da parte di tutte le istituzioni coinvolte.