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Droni e e alleati hi-tech: la nuova strategia delle Aquile del Pollino contro gli incendi

In un periodo caratterizzato da un elevato rischio per il patrimonio boschivo, la tecnologia scende in campo per blindare il territorio. Il pattugliamento quotidiano rappresenta ormai una risorsa imprescindibile per anticipare l’emergenza, garantendo un monitoraggio costante e la possibilità di attivare tempestivamente i soccorsi al primo cenno di fumo.

Quest’anno, la strategia di sorveglianza nell’area del Pollino compie un decisivo passo in avanti grazie all’impegno del Gruppo Soccorritori Aquile del Pollino di Frascineto. L’associazione, guidata da oltre un decennio dal presidente e vicesindaco del centro arbëreshe Angelo Prioli, ha scelto di integrare stabilmente l’uso dei droni per potenziare la vigilanza ambientale.

Una difesa integrata tra cielo e terra

La nuova flotta di droni non opererà in isolamento, ma lavorerà in stretta sinergia con le forze tradizionali sul campo. Il piano di sicurezza prevede infatti l’impiego coordinato di squadre antincendio terrestri, dotate di mezzi propri equipaggiati con moduli antincendio di ultima generazione. Questa combinazione permette non solo di individuare i focolai dall’alto con precisione millimetrica, ma anche di proiettare immediatamente sul posto gli operatori per spegnere le fiamme sul nascere, prima che possano propagarsi.

I droni come arma investigativa contro i piromani

Oltre alla fondamentale funzione di avvistamento rapido, i dispositivi volanti si stanno rivelando strumenti cruciali per la tutela della legalità. Sorvolando le aree più impervie e i punti storicamente critici del territorio, i droni registrano immagini ad alta risoluzione e dati preziosi. Questo materiale sarà fondamentale per supportare le indagini, aiutando a identificare e punire severamente chiunque tenti di minacciare l’ecosistema locale.

In questo scenario, la tecnologia cammina di pari passo con il senso civico. La collaborazione attiva della cittadinanza e le segnalazioni tempestive rimangono infatti pilastri indispensabili per garantire l’efficacia di ogni operazione di salvaguardia.

“Con l’avvio di questo servizio facciamo un salto di qualità nella tutela del nostro territorio”, ha dichiarato il presidente Angelo Prioli. “Grazie all’utilizzo di questa tecnologia potremo monitorare le aree più esposte al rischio incendi, favorendo interventi più tempestivi. La prevenzione resta il nostro principale strumento di difesa”.