L’avanzata del mare continua a minacciare il litorale di Calopezzati, erodendo progressivamente strutture ricettive, abitazioni, infrastrutture stradali e il patrimonio naturale delle dune costiere. Per contrastare questo fenomeno è stato pianificato da tempo un intervento specifico basato sul posizionamento di pennelli frangiflutti, barriere progettate per infrangere la forza delle onde prima del loro impatto sulla riva. L’opera, pur disponendo dei necessari finanziamenti e della progettazione, risulta attualmente bloccata a causa di lungaggini burocratiche.
Il percorso cronologico del finanziamento e i ridimensionamenti tecnici
L’iter ha avuto inizio nel 2017, anno in cui il Comune di Calopezzati ha ottenuto il finanziamento di due lotti destinati alla difesa costiera, per un valore complessivo di 4 milioni di euro gestiti tramite amministrazione commissariale. Successivamente, nel 2019, è stato nominato il responsabile unico del procedimento per entrambe le opere, giungendo nel 2023 alla definizione della progettazione esecutiva, che originariamente prevedeva la realizzazione di dieci pennelli curvi.
Nel corso del tempo, l’adeguamento dei prezzari regionali ha imposto una revisione quantitativa dell’intervento, riducendo il numero delle barriere a nove elementi di dimensioni inferiori, al fine di mantenere i costi entro i limiti dello stanziamento originario. Per l’avvio delle procedure di gara d’appalto manca l’ottenimento del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), coordinato dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria. A inizio 2025, le verifiche tecniche si sono concentrate sulla necessità di valutare l’interferenza tra un tratto di posidonia oceanica e una delle barriere previste.
La critica del sindaco Antonello Edoardo Giudiceandrea sulla gestione regionale
Nonostante le previsioni iniziali indicassero la primavera del 2026 come termine per l’avvio dei cantieri, l’iter ha subìto una battuta d’arresto con il rinvio della pratica alla conferenza dei servizi, comportando la ripetizione delle fasi istruttorie già svolte negli anni precedenti. Il sindaco di Calopezzati, Antonello Edoardo Giudiceandrea, ha espresso forti contestazioni nei confronti della gestione amministrativa e politica della Regione Calabria, sollevando il dubbio che il blocco possa essere legato a dinamiche di appartenenza politica.
“La Regione ha il coraggio barbaro, forse per ritorsione politica contro un comune non appartenente alla filiera istituzionale tanto sbandierata dal centrodestra ad ogni occasione, di far ripartire da capo l’iter dei pennelli a mare di Calopezzati. Un iter che questo paese aspetta dal 2017, ben prima che io fossi eletto. Perché? Lo chiedo alla burocrazia regionale che insabbia i progetti, a Roberto Occhiuto, presidente della Regione. Lo chiedo ad Antonio Montuoro, che di quell’ambiente, e quindi del PAUR, ha la delega e a Filippo Mancuso che si occupa di erosione costiera e che ho anche sentito per telefono.”
Il primo cittadino ha concluso l’intervento richiedendo formalmente l’adozione dell’istruttoria già completata, senza ulteriori ripetizioni metodologiche, e la definizione di un cronoprogramma certo per l’inizio dei lavori di salvaguardia della costa.



