Un drammatico incidente sul lavoro ha spezzato la vita di un giovane lavoratore nel Cosentino. La vittima è Michele Rago, un operaio di ventitré anni originario di Brindisi Montagna, in provincia di Potenza. L’episodio si è verificato all’interno del parco eolico “Aria del vento”, situato nel territorio comunale di Mongrassano.
La dinamica dell’incidente e i soccorsi ad alta quota
In base alle prime ricostruzioni dell’accaduto, il giovane era impegnato in alcuni interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria su una delle pale eoliche del sito. L’operaio si trovava a un’altezza imponente, compresa tra i 60 e i 70 metri dal suolo, quando, per cause che restano ancora da chiarire con precisione, è rimasto tragicamente incastrato negli ingranaggi dei motori dell’impianto.
La complessità del punto in cui si è consumata la tragedia ha reso estremamente difficili le operazioni di soccorso e recupero. Sul posto è dovuta intervenire una squadra speciale dei Vigili del fuoco, appositamente equipaggiata e addestrata per la gestione delle emergenze e degli interventi ad alta quota, che ha lavorato a lungo per raggiungere il corpo dell’operaio e procedere con la rimozione della salma.
Le indagini per chiarire le responsabilità e le norme di sicurezza
Sul luogo del sinistro sono giunti tempestivamente i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano per svolgere i primi rilievi tecnici. Insieme alle forze dell’ordine è intervenuto il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cosenza, a cui spetta il compito di coordinare le indagini volte a definire la precisa dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità penali. Gli accertamenti degli inquirenti si stanno concentrando in particolar modo sul verificare se il ventitreenne stesse operando nel rispetto dei protocolli e se fosse dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale previsti dalla legge per i lavori in quota.
Il cordoglio del sindacato
Sulla drammatica vicenda è arrivata anche la presa di posizione del mondo sindacale. Il segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre, ha espresso profondo dolore per la morte del giovane, sottolineando l’ennesimo prezzo pagato in termini di vite umane sul luogo di lavoro: “Esprimo profondo cordoglio per la tragica scomparsa del giovane lavoratore”.



