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Bimbo di 18 mesi morto nel Vibonese: si attende l’autopsia, migliorano le condizioni del piccolo ricoverato a Catanzaro

La palazzina dove viveva Alessio Pio, a Zungri, è diventata il punto silenzioso di una comunità sconvolta. Per tutta la mattinata amici, parenti e semplici conoscenti hanno attraversato quella porta per stringersi attorno ai genitori del bambino, morto ad appena 18 mesi dopo alcuni giorni di febbre e disturbi gastrointestinali. Dentro casa c’è il dolore di una famiglia che attende di sapere cosa sia accaduto. Fuori, un paese intero cerca parole che non esistono. “Perdere un figlio in cinque giorni non è una cosa facile. È una tragedia”, ha raccontato uno zio del piccolo.

Mentre Zungri piange, procedono su due binari paralleli l’inchiesta giudiziaria della Procura di Vibo Valentia e l’indagine epidemiologica dell’Asp. Le cause del decesso non sono ancora state definite e sarà l’autopsia a fornire i primi elementi scientifici utili a ricostruire il quadro clinico.

L’autopsia e gli accertamenti della Procura

La Procura vibonese ha disposto l’esame autoptico sul corpo del bambino. L’obiettivo è accertare l’origine dell’infezione o della patologia che ha determinato il rapido peggioramento delle sue condizioni e verificare l’eventuale collegamento con i sintomi manifestati da altri piccoli che avevano frequentato la stessa struttura. L’asilo di Tropea è stato sottoposto a sequestro. Carabinieri e polizia hanno acquisito documenti e raccolto testimonianze per ricostruire le giornate precedenti al decesso: dall’insorgenza dei primi sintomi agli accessi nelle strutture sanitarie, fino al trasferimento a Catanzaro.

Secondo quanto riferito da uno zio, dopo un primo accesso all’ospedale di Vibo Valentia ai genitori sarebbe stato consigliato di iniziare una terapia antibiotica a casa. La febbre, però, non sarebbe diminuita e la madre avrebbe riportato il bambino in ospedale il giorno successivo. Si tratta di una ricostruzione che dovrà essere verificata attraverso la documentazione sanitaria acquisita dagli inquirenti. I genitori sono tornati anche in Questura per formalizzare una denuncia e chiedere che venga fatta piena luce sulla morte del figlio.

I 38 bambini monitorati dall’Asp e le verifiche nella struttura

Sono complessivamente 38 i bambini che hanno frequentato nell’ultimo mese l’asilo di Tropea e che restano sotto la sorveglianza delle autorità sanitarie. L’Asp di Vibo Valentia ha acquisito l’elenco dalla dirigenza della struttura e il Dipartimento di Prevenzione ha contattato tutte le famiglie per verificare l’eventuale comparsa di febbre, vomito, diarrea o altri disturbi. La sorveglianza non equivale a un ricovero o a una condizione di malattia: secondo quanto appreso da fonti sanitarie, la grande maggioranza dei bambini è in buone condizioni.

I tecnici dell’Asp sono tornati nell’asilo per effettuare nuovi campionamenti ambientali, dopo quelli già eseguiti nelle ore precedenti. I prelievi serviranno a verificare l’eventuale presenza di residui batterici negli ambienti e saranno trasmessi all’Istituto zooprofilattico per le analisi. Al momento non è stato dimostrato un collegamento diretto tra la struttura scolastica e la morte di Alessio Pio. Proprio per questo gli accertamenti epidemiologici e quelli giudiziari dovranno stabilire se i diversi casi abbiano una matrice comune oppure origini differenti.

Il quadro clinico degli altri piccoli ricoverati

Resta sotto osservazione nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Catanzaro uno dei bambini che aveva manifestato una sintomatologia gastrointestinale. Le sue condizioni sono giudicate in netto miglioramento. “Il bambino è in condizioni assolutamente migliorate, si alimenta regolarmente ed è sfebbrato”, ha spiegato il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”. La permanenza in reparto è stata decisa per prudenza, anche alla luce dei risultati degli esami eseguiti. “Riteniamo doveroso tenerlo ancora in osservazione, così come facciamo con tutti i bambini che arrivano con sintomatologia gastroenterica”, ha aggiunto. “A volte basta reidratarli bene e trattarli farmacologicamente laddove è necessario. Il bambino sta decisamente meglio”.

Un altro piccolo è ricoverato nel reparto di Pediatria dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. Le sue condizioni non desterebbero particolare preoccupazione, ma i sanitari hanno scelto di proseguire il monitoraggio. Un terzo bambino ha effettuato accertamenti nell’ambulatorio pediatrico dell’ospedale di Vibo Valentia: il quadro clinico non dovrebbe rendere necessario il ricovero.

L’attesa dei funerali e il lutto cittadino

A Zungri, intanto, ogni altra cosa appare suspended. Il sindaco ha annunciato che nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino. Prima bisognerà attendere l’esito dell’autopsia e il successivo nulla osta dell’autorità giudiziaria. Solo allora la comunità potrà accompagnare Alessio Pio nel suo ultimo viaggio, mentre prosegue la richiesta della famiglia di fare piena chiarezza su quanto accaduto.